“Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio. Commento di lettura di Giorgia Catalano

Nota di lettura a cura della poetessa Giorgia Catalano sulla mia opera poetica e teatrale di ambientazione islandese e medievale.
Buona lettura!

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Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti

di Emanuele Marcuccio – Le Mezzelane Editore, 2017

Recensione di Giorgia Catalano

Islanda. Terra da noi distante, incuriosisce il nostro autore, lo appassiona per i gradevoli scenari che offre Madre Natura. E la mente vaga, viaggia lontano fino ad immaginare una storia – con i suoi intrecci e con i suoi risvolti – anche lei, distante nel tempo.

ingolfur-arnarson-arturas-slapsys.jpgDopo molti anni di lavoro, attento studio, meticolosa ricerca e di cura per i dettagli, Emanuele Marcuccio porta a compimento un sogno: la pubblicazione di un’opera d’arte – non a caso la definisco in questo modo – da lui fortemente voluta.

Ogni scena descritta è un richiamo visivo che accompagna il lettore ad immaginare un palcoscenico su cui i protagonisti dell’opera si alternano con i propri sentimenti, paure, insicurezze; sempre, però, con la forza descrittiva, impressa dal nostro autore.

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Stefano Baldinu su “Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi” del poeta Emanuele Marcuccio

Il poeta Stefano Baldinu sulla mia cara opera poetica e teatrale «Ingólf Arnarson» di ambientazione islandese e medievale.
Buone letture!

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Non posso nascondere l’emozione, la curiosità e l’ammirazione che mi hanno animato nella lettura del dramma epico in versi liberi «Ingólf Arnarson» del poeta Emanuele Marcuccio.

In questo dramma epico in versi liberi Marcuccio ha il pregio, e ciò si badi bene non è scontato, di riuscire a rendere partecipe il lettore, anche colui che non è solito fruire il teatro o la poesia, dei mutamenti storico-sociali presenti intorno all’anno mille in Islanda, che fanno da sfondo alle vicende narrate nell’opera. Merito va riconosciuto, in particolare, alla meticolosa ricerca storica eseguita dall’autore sin dal 1989, anno di “gestazione” del dramma, che ha consentito di riprodurre la precisa ambientazione naturalistica, antropologica e storica degli scenari islandesi come è stato molto ben rilevato da Lorenzo Spurio nella sua prefazione.

Lo stile preciso, il verso classico, non classicheggiante, ben cesellato e puntuale, denotando la perfezione versificatoria alla quale è giunto Marcuccio…

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Esce “Ingólf Arnarson”, dramma epico in terra d’Islanda, opera di Emanuele Marcuccio

Esce “Ingólf Arnarson”, dramma epico in terra d’Islanda: cara opera poetica e teatrale uscita ieri.
E ancora il mio grazie a Lorenzo Spurio per la prefazione. Cito dai “Ringraziamenti” (p. 180): «In essa, con grande acume critico mette in evidenza la validità della mia operazione letteraria, la quale risulta – cito testualmente – “anacronistica alla nostra letteratura kitsch e improntata al consumo.”»
Buone letture!

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Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un prologo e cinque atti”, opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio

«In fondo, questo ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»

Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Dramma_cover_front_900.jpgEsce il 28 agosto 2017, Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un prologo e cinque atti, grande opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del palermitano Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un vasto lavoro iniziato nel maggio 1990, terminato nell’aprile 2016. Per un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo…

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Lucia Bonanni sul secondo e quarto omaggio a F.G. Lorca di Emanuele Marcuccio

Ringrazio il critico letterario e poetessa Lucia Bonanni per questa profonda lettura dei due omaggi pari dei quattro a Federico García Lorca, istituendo nel saggio un ideale collegamento con gli altri due omaggi, quelli dispari, che sono invece ispirati all’assassinio del grande Federico. Secondo la sua lettura che approvo in toto, il secondo e il quarto omaggio si fingono nei pressi di Viznar (sul mare), e si può leggere tanta speranza e tanta libertà in quelle “ali di vaporoso verde” (che Lucia ha immaginato come ali di gabbiani), e in quell’ “ombra d’un orizzonte”, anche se appare chimerico, dato il delitto consumatosi. Due omaggi marini, come se volessero consolare il lettore della drammaticità degli altri due. E grazie sempre allo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio per la gentile condivisione. Buona lettura!

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I due componimenti, come specifica Marcuccio nella silloge «Visione», “fanno parte di un ciclo di quattro omaggi al grande poeta Federico García Lorca, scaturiti dopo la lettura di un’antologia delle sue poesie in traduzione italiana e in cui h[a] cercato di rivisitare il suo stile1.

Ali di vaporoso verde,

pettini concentrici

si schiantano nel mare

in rigurgito azzurro.2

La lirica del secondo omaggio, già pubblicata in «Per una strada», presenta versi sintetici ed essenziali per definire visioni fugaci che traguardano il reale e si raggrumano in una poiesi intrisa di naturalezza e originalità espressiva. La lettura rapisce per l’ariosa disposizione dei lemmi come a voler eludere descrizioni e racconti ed evocare immagini mediante forme allusive, analogie e simbolismi. Il mare con le sue voci, i suoi colori, i suoi ambienti e le sue creature è elemento ricorrente nella poesia marcucciana, un…

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E’ uscito Dipthycha 3 di Emanuele Marcuccio. I poeti raccolti in dittici empatici

È uscito «Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito…», nuova opera antologica su mio progetto e cura editoriale, ivi presente con venti liriche. Impreziosiscono l’opera una prefazione a cura del poeta e critico letterario Michele Miano e un saggio di postfazione a cura del poeta, scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio, che ringrazio per la diffusione del presente comunicato e che ringrazio ancora per il saggio di postfazione all’opera. Buona lettura!

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In un dittico a due voci il poeta si apre al prossimo, anch’egli poeta, scegliendo che ai suoi versi facciano eco quelli di un altro poeta che trova in qualche modo affine, in cui individua corrispondenze sonore o emozionali, affinità elettive, corrispondenze di significanti. 

Emanuele Marcuccio

COMUNICATO STAMPA

dipthycha3coverfrontPoetiKanten Edizioni ha pubblicato Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito…[1], nuova opera antologica su progetto e cura editoriale del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, ivi presente con venti liriche. Impreziosiscono l’opera una prefazione a cura del poeta e critico letterario Michele Miano e un saggio di postfazione a cura del poeta, scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio.

Scrive Marcuccio nella nota di introduzione: «Dopo poco più di un anno dalla pubblicazione di Dipthycha 2, il fortunato progetto poetico, “Dipthycha”, ideato e avviato nel 2013, giunge al suo terzo volume: Dipthycha 3. Affinità…

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Introduzione al dramma epico d’Islanda in versi liberi

Il 19 aprile 2016 ho completato il dramma epico in versi liberi che è attualmente in pubblicazione: un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione, cesellando il verso, sempre alla ricerca della migliore musicalità e fluidità nel ritmo, nella cadenza e alla lettura. Versi liberi e non certo anarchici...

Soltanto il vento di Alberto di Girolamo

Alberto Di Girolamo, con un racconto dalla caratura poetica – peculiare la accurata personificazione del vento di scirocco – offre al lettore uno scritto civile di denuncia, uno squarcio in un assolato agosto sferzato dallo scirocco, presso una sperduta provincia siciliana carica di omertosa vigliaccheria. Un racconto che rivela le tante violenze che si consumano giorno per giorno contro la donna.
“Soltanto il vento” si mosse a pietà, ‘Scirocco’, ma non poté far nulla per impedire la cieca violenza dello ‘Sciacallo’ su Fedora. Alla fine il vento poté sfogarsi soltanto in un “ruggito, mentre abbandonava la terra ferma e si tuffava tra le onde per non vedere e non sentire le umane oscenità”.

Buona lettura!

La pelle non dimentica

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La piazza era deserta. Scirocco era lì e sembrava un torello impazzito, girovagava in tutte le direzioni, pronto a scagliarsi contro qualunque cosa si muovesse. Il suo soffio caldo spingeva le persone a stare con le imposte chiuse. Anche i negozi erano serrati e gli esercenti, da dietro le vetrate, seguivano il volo scomposto delle cartacce.

Improvvisamente comparvero due figure, venivano da una stradina laterale, quella che portava al castello. Scirocco subito si avventò contro di loro, deciso a fare pagare la temeraria presenza.

Erano un maschio e una femmina, e procedevano in modo strano: lui andava avanti e si tirava appresso, tenendola per i capelli, una ragazza assai carina – chioma nera e liscia che le arrivava a fondoschiena, occhi scuri, zigomi alti, gambe lunghe, seno prosperoso.

Lei camminava con passo malfermo come se inciampasse di continuo e, a tratti, cadeva, come, in processione, il Gesù condotto al Calvario…

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Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato agli autori stranieri che hanno influenzato la nostra letteratura nazionale

“L’influenza degli autori stranieri nella letteratura italiana”
Esce “Euterpe” n° 25, Rivista aperiodica di Letteratura, che vede anche me in Redazione dal n. 19.
Buona lettura!

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In data 17/11/2017 è stato pubblicato in rete il nuovo numero della rivista di letteratura online (Aperiodico tematico) “Euterpe”, il n°25 avente come tematica di riferimento “Autori internazionali e la loro influenza nella letteratura italiana”.  Questo che segue è il testo dell’editoriale – da me scritto – che apre il nuovo numero della rivista: 

Con questo nuovo numero della rivista siamo felicemente arrivati al venticinquesimo e ci approssimiamo a chiudere il 2017 che è stato senz’altro impegnativo a livello di eventi, iniziative e concorsi portati avanti in seno alla Associazione Culturale Euterpe nata a Jesi nel marzo del 2016 e che ha inglobato al suo interno, tra le tante realtà culturali, anche questa della rivista nata già nell’ottobre del 2011. Vale a dire che il prossimo anno compirà i suoi primi sette anni che, nel mare magnum delle iniziative editoriali e culturali che nascono in rete negli ultimi tempi, mi…

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Sabato 4 novembre la premiazione del Premio di Poesia “L’arte in versi”. Riconoscimenti speciali “Alla Memoria” a Maria Costa e Alessandro Miano e “Alla Carriera” a Dante Maffia

«Cresce l’attesa per l’imminente cerimonia di premiazione della sesta edizione del noto premio nazionale di poesia “L’arte in versi” fondato e presieduto dal poeta e scrittore Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con il patrocinio morale di Comune, Provincia e Regione.»

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Cresce l’attesa per l’imminente cerimonia di premiazione della sesta edizione del noto premio nazionale di poesia “L’arte in versi” fondato e presieduto dal poeta e scrittore Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con il patrocinio morale di Comune, Provincia e Regione.

L’appuntamento è fissato al 4 novembre prossimo a partire dalle 17:30 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni a Jesi (Corso G. Matteotti 19). L’evento, liberamente aperto al pubblico e impreziosito dagli interventi musicali del Maestro Massimo Agostinelli, sarà presentato da Lorenzo Spurio e interverranno Susanna Polimanti (Presidente di Giuria) e i membri della Commissione di Giuria che negli scorsi mesi hanno dato lettura a un totale di 1100 componimenti pervenuti per le varie sezioni da ogni parte d’Italia e anche da alcuni paesi stranieri.

downloadJESI – Piazza Federico II 

Quest’anno il podio, per la sezione poesia in lingua italiana, è stato raggiunto da…

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Trittico poetico sul dolore, dei poeti Igino Angeletti, Daniela Ferraro, Emanuele Marcuccio

Trittico poetico sul dolore, nella mia rielaborazione “a tre voci”: Brividi d’eco” di Igino Angeletti, “Catene” di Daniela Ferraro, “Trascinarsi” di Emanuele Marcuccio.
Buona lettura e grazie allo scrittore Lorenzo Spurio per la gentile condivisione!

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Brividi d’eco” di Igino Angeletti, “Catene” di Daniela Ferraro e “Trascinarsi” di Emanuele Marcuccio.(trittico poetico a tre voci, proposto da Emanuele Marcuccio, ideatore e curatore del progetto “Dipthycha”, del quale sono editi tre volumi antologici interamente a scopo benefico)

«Come naturale evoluzione del dittico a due voci[1], nell’agosto 2016 nasce il trittico a tre voci. Tuttavia, in futuro non è mia intenzione individuare, proporre polittici a più voci, in quanto con la triade (tesi-antitesi-sintesi) si realizza la perfetta “trittica” corrispondenza, non è necessario andare oltre, si creerebbe solo dispersione.» – EmanueleMarcuccio

BRIVIDI D’ECO

IGINO ANGELEETTI

A parte il fatto

che il mio

è un sorriso stanco

di crepe amare

ai lati della bocca.

A parte il fatto

che la mia

è gioia mal riposta

di dolori senza sosta

umidi di pianto.

A parte il fatto

che il mio

è un gridare sottovoce

di…

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