L’intellettuale Michele Miano su “Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio

Un sentito ringraziamento al critico letterario Michele Miano e a Lorenzo Spurio per l’ospitalità sul suo blog letterario.
Trovo molto interessante la lettura che dà Michele Miano del mio libro, dove istituisce una prospettiva nuova nella lettura del dramma, in riferimento al modus scribendi di Salgàri; mutatis mutandis, anch’io non ho mai potuto visitare l’Islanda di cui narro nel dramma in versi. E anche Miano ha ben compreso che l’ambientazione nel IX secolo, in fondo, è solo un pretesto per narrare una storia le cui passioni che animano i personaggi sono valide per ogni tempo, c’è infatti una meta-realtà e un tempo meta-storico, come di un universo parallelo assolutamente verosimili.
Buone letture!

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Dramma_cover_front_900.jpgNon avrei mai potuto immaginare che il poeta siciliano Emanuele Marcuccio potesse cimentarsi anche con il dramma epico: un genere letterario sui generis, desueto e poco diffuso nella letteratura contemporanea. Marcuccio, noto poeta palermitano, ci consegna un’opera unica, incredibile, un affresco pittoresco di una civiltà a cavallo tra mito e realtà e come osserva acutamente il prefatore Lorenzo Spurio, “La materia utilizzata da Marcuccio è in parte storica e in parte fantastica, tanto che potremmo dire leggendaria”.

L’ambientazione è l’isola di Islanda del IX secolo d.C. dove si narra la vicenda umana e leggendaria del condottiero norvegese Ingólf Arnarson e dove l’ambientazione storica e suggestiva di sapore “fiabesco” è il pretesto per narrare una storia fantastica. Impossibile raccontare gli infiniti episodi, le vicende incalzanti di questo dramma; il tutto mescolato sapientemente da Marcuccio ai topos dell’epica germanica, e dove il protagonista rivela la sua virilità di eroe solitario, tradito…

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Stefano Baldinu su “Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi” del poeta Emanuele Marcuccio

Il poeta Stefano Baldinu sulla mia cara opera poetica e teatrale «Ingólf Arnarson» di ambientazione islandese e medievale.
Buone letture!

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Non posso nascondere l’emozione, la curiosità e l’ammirazione che mi hanno animato nella lettura del dramma epico in versi liberi «Ingólf Arnarson» del poeta Emanuele Marcuccio.

In questo dramma epico in versi liberi Marcuccio ha il pregio, e ciò si badi bene non è scontato, di riuscire a rendere partecipe il lettore, anche colui che non è solito fruire il teatro o la poesia, dei mutamenti storico-sociali presenti intorno all’anno mille in Islanda, che fanno da sfondo alle vicende narrate nell’opera. Merito va riconosciuto, in particolare, alla meticolosa ricerca storica eseguita dall’autore sin dal 1989, anno di “gestazione” del dramma, che ha consentito di riprodurre la precisa ambientazione naturalistica, antropologica e storica degli scenari islandesi come è stato molto ben rilevato da Lorenzo Spurio nella sua prefazione.

Lo stile preciso, il verso classico, non classicheggiante, ben cesellato e puntuale, denotando la perfezione versificatoria alla quale è giunto Marcuccio…

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Esce “Ingólf Arnarson”, dramma epico in terra d’Islanda, opera di Emanuele Marcuccio

Esce “Ingólf Arnarson”, dramma epico in terra d’Islanda: cara opera poetica e teatrale uscita ieri.
E ancora il mio grazie a Lorenzo Spurio per la prefazione. Cito dai “Ringraziamenti” (p. 180): «In essa, con grande acume critico mette in evidenza la validità della mia operazione letteraria, la quale risulta – cito testualmente – “anacronistica alla nostra letteratura kitsch e improntata al consumo.”»
Buone letture!

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Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un prologo e cinque atti”, opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio

«In fondo, questo ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»

Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Dramma_cover_front_900.jpgEsce il 28 agosto 2017, Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un prologo e cinque atti, grande opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del palermitano Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un vasto lavoro iniziato nel maggio 1990, terminato nell’aprile 2016. Per un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo…

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Lucia Bonanni sul secondo e quarto omaggio a F.G. Lorca di Emanuele Marcuccio

Ringrazio il critico letterario e poetessa Lucia Bonanni per questa profonda lettura dei due omaggi pari dei quattro a Federico García Lorca, istituendo nel saggio un ideale collegamento con gli altri due omaggi, quelli dispari, che sono invece ispirati all’assassinio del grande Federico. Secondo la sua lettura che approvo in toto, il secondo e il quarto omaggio si fingono nei pressi di Viznar (sul mare), e si può leggere tanta speranza e tanta libertà in quelle “ali di vaporoso verde” (che Lucia ha immaginato come ali di gabbiani), e in quell’ “ombra d’un orizzonte”, anche se appare chimerico, dato il delitto consumatosi. Due omaggi marini, come se volessero consolare il lettore della drammaticità degli altri due. E grazie sempre allo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio per la gentile condivisione. Buona lettura!

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I due componimenti, come specifica Marcuccio nella silloge «Visione», “fanno parte di un ciclo di quattro omaggi al grande poeta Federico García Lorca, scaturiti dopo la lettura di un’antologia delle sue poesie in traduzione italiana e in cui h[a] cercato di rivisitare il suo stile1.

Ali di vaporoso verde,

pettini concentrici

si schiantano nel mare

in rigurgito azzurro.2

La lirica del secondo omaggio, già pubblicata in «Per una strada», presenta versi sintetici ed essenziali per definire visioni fugaci che traguardano il reale e si raggrumano in una poiesi intrisa di naturalezza e originalità espressiva. La lettura rapisce per l’ariosa disposizione dei lemmi come a voler eludere descrizioni e racconti ed evocare immagini mediante forme allusive, analogie e simbolismi. Il mare con le sue voci, i suoi colori, i suoi ambienti e le sue creature è elemento ricorrente nella poesia marcucciana, un…

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E’ uscito Dipthycha 3 di Emanuele Marcuccio. I poeti raccolti in dittici empatici

È uscito «Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito…», nuova opera antologica su mio progetto e cura editoriale, ivi presente con venti liriche. Impreziosiscono l’opera una prefazione a cura del poeta e critico letterario Michele Miano e un saggio di postfazione a cura del poeta, scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio, che ringrazio per la diffusione del presente comunicato e che ringrazio ancora per il saggio di postfazione all’opera. Buona lettura!

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In un dittico a due voci il poeta si apre al prossimo, anch’egli poeta, scegliendo che ai suoi versi facciano eco quelli di un altro poeta che trova in qualche modo affine, in cui individua corrispondenze sonore o emozionali, affinità elettive, corrispondenze di significanti. 

Emanuele Marcuccio

COMUNICATO STAMPA

dipthycha3coverfrontPoetiKanten Edizioni ha pubblicato Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito…[1], nuova opera antologica su progetto e cura editoriale del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, ivi presente con venti liriche. Impreziosiscono l’opera una prefazione a cura del poeta e critico letterario Michele Miano e un saggio di postfazione a cura del poeta, scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio.

Scrive Marcuccio nella nota di introduzione: «Dopo poco più di un anno dalla pubblicazione di Dipthycha 2, il fortunato progetto poetico, “Dipthycha”, ideato e avviato nel 2013, giunge al suo terzo volume: Dipthycha 3. Affinità…

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Introduzione al dramma epico d’Islanda in versi liberi

Il 19 aprile 2016 ho completato il dramma epico in versi liberi che è attualmente in pubblicazione: un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione, cesellando il verso, sempre alla ricerca della migliore musicalità e fluidità nel ritmo, nella cadenza e alla lettura. Versi liberi e non certo anarchici...

“Da Viznar a Prypiat” di Lucia Bonanni

“Da Viznar a Prypiat”, una poesia di Lucia Bonanni, con commento di Lorenzo Spurio; premiata a Jesi con il Primo Premio nel 2016 e che riporta la mia motivazione. Grato al critico letterario Lorenzo Spurio per aver riportato la motivazione nel corso del suo commento critico.
Buona poesia e buone letture!

Cetre al vento

Da Viznar a Prypiat” di Lucia Bonanni[1]

i bambini di Viznar

mangiano croste di pane

nero e sotto il lucore della luna

nuova al bivio di Alfacar

per la strada serpentina corrono

in cerca di poetiche presenze

i bambini di Prypiat

mangiano fette di pane

bianco, unto di scorie radioattive

tra fumi accecanti e case deserte

sotto i raggi di una luna in lutto

con la voce rotta dalle vampe

graffiano versi di preghiera

e le ustioni nelle ossa corrono

a cercare unguenti

nella foresta rossa dove si aggira l’orso

i bambini andalusi 

hanno negli occhi i sogni

delle mele rosse

e tra muri a secco e pallide infiorescenze

giocano con bambole di pezza

e spade di cartone

e già vedono nella città fantasma

i compagni ucraini che raccattano

numeri atomici e pezzi di reattori

dalle vie di Viznar alla città di Prypiat

la solitudine é tragedia immane

e…

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In arrivo “L’esigenza del silenzio”, opera poetica di Michela Zanarella e Fabio Strinati

In arrivo l’opera poetica di Michela Zanarella e Fabio Strinati per i tipi di Le Mezzelane. Buona poesia!

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E’ in uscita sabato 10 febbraio 2018 “L’esigenza del silenzio”, il nuovo libro di Michela Zanarella e Fabio Strinati, edito da Le Mezzelane Casa Editrice. Una raccolta di poesie a quattro mani, che è da considerarsi un’esplorazione condivisa dell’anima. I due autori hanno scelto di unire le loro voci e di compiere un percorso di analisi interiore, consapevoli che la scrittura in versi libera emozioni e sentimenti a volte inaspettati.

Dante Maffia, che ha curato la prefazione del volume, scrive: “Michela e Fabio compiono un viaggio insieme e ne danno un resoconto non attendibile, fuori dalla verità comune. Perché nelle loro parole c’è la verità di un cielo che si è specchiato senza cercare la deflagrazione. La metafora per fare intendere la catena di metafore sottese in ogni pagina, il fluire limpido e a volte magmatico dei pensieri e delle emozioni, lo sforzo per poter entrare nell’invisibile e trarne ragioni…

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“Cetre al vento”: poesia e approfondimenti

“Cetre al vento”: un Blog di approfondimento della Poesia, che seguirò con molto interesse.
«Nel caso si voglia proporre i propri testi si chiede di inviare un massimo di 2 poesie (massimo 30 versi ciascuna, se in dialetto con traduzione) accompagnate dal riferimento se sono edite o inedite e se edite dove sono apparse, la propria nota bio-bibliografica di massimo 25 righe Times New Roman, una propria foto e l’autorizzazione scritta alla pubblicazione dei propri testi sul blog “Cetre al vento”».
Inviando il tutto alla mail indicata.
I miei migliori auguri ai curatori Lorenzo Spurio e Michela Zanarella complimentandomi per l’iniziativa. Buona poesia!

Cetre al vento

Un nuovo spazio online interamente dedicato alla poesia. “Cetre al vento” è il progetto lanciato da Michela Zanarella e Lorenzo Spurio nel gennaio del 2018 con l’intento di promuovere la buona poesia italiana e straniera, di ieri e di oggi.

I due curatori, sulla scorta di loro letture o proposte, daranno pubblicazione su questo spazio ad alcuni testi poetici di autori classici, consacrati, o contemporanei, promettenti, affermati ed esordienti provvedendo anche a una breve nota critica d’approfondimento e alle notizie bio-bibliografiche minime dello stesso.

La volontà è quella di affrontare l’argomento poetico a 360° partendo dai testi, frutto di ispirazione, creazione ed elaborazione, per giungere anche a una nota esegetica e interpretativa dei concetti, dei rimandi intertestuali, delle forme evocate nonché degli stili e linguaggi adoperati.

La poesia, che è “l’espressione metaforica di contenuti umani in corrispondenza di peculiari schemi ritmici e stilistici, tradizionalmente contrapposta a prosa” (lessema tratto dal…

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IL MIO MODO DI INTENDERE LA POESIA a cura di LUCIA BONANNI

Lucia Bonanni e il suo modo di intendere e di fare poesia, che non è molto dissimile dal mio.
Buona lettura!

V E R S O - spazio letterario indipendente

IL MIO MODO DI INTENDERE LA POESIA di LUCIA BONANNI

“Quale virtù si ammira in un poeta? L’abilità di consigliare: noi li rendiamo migliori gli abitanti della Città.
Per il bambino c’è il maestro che spiega, per i giovani i poeti.”

Aristofane, Le rane

Carissimi amici poeti,

ho letto con tutta l’attenzione possibile, almeno così spero, il saggio “La mia poetica” di Emanuele Marcuccio. Come ho già avuto modo di dire, molti sono i punti del suo scrivere che trovo in sintonia e in armonia col mio modo di intendere il dettato poetico. In questa breve trattazione cercherò di evidenziare le uguaglianze e le differenze che sono a sostegno delle tesi su ciò che per me e Marcuccio è “ideale poetico”. Sento di poter affermare che pratico poesia fin da sempre, che devo tanto a mio padre che a mia nonna paterna, insegnante elementare per ben quarantacinque anni, l’amore per…

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Dittico poetico Marcuccio-Leopardi con approfondimento critico a cura di L. Bonanni

Ringrazio lo scrittore Lorenzo Spurio per la condivisione. Felice di aver potuto individuare questa “dittica” corrispondenza con il grande Giacomo.
Sì, “soffi di speranza”, proprio perché il pessimismo del nostro Giacomo non è mai assoluto, come ci mostra, appunto, in “A se stesso”, in quel “dispera l’ultima volta”, grido di speranza perché quella “disperazione” abbia fine.
Il dittico è accompagnato dal prezioso saggio di Lucia Bonanni che ringrazio ancora, per il prossimo volume del progetto poetico-antologico “Dipthycha”, il quarto. Progetto in cui la forma del dittico poetico viene da me rivisitata in una accezione “a due voci”. E in questo quarto volume ho ritenuto opportuno che ogni dittico con autore classico – si veda qui il caso del grande maestro di Recanati – sia introdotto da un saggio breve. Ci saranno nella apposita sezione, anche dittici con Giovanni Pascoli, Antonia Pozzi (a cura di L. Spurio), Nelo Risi e, con testo a fronte in lingua originale, Rainer Maria Rilke, Pablo Neruda e W. Szymborska.
Buone letture!

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A SE STESSO[1]
DI GIACOMO LEOPARDI

Or poserai per sempre,

stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,

ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,

in noi di cari inganni,

non che la speme, il desiderio è spento.

Posa per sempre. Assai

palpitasti. Non val cosa nessuna

i moti tuoi, né di sospiri è degna

la terra. Amaro e noia

la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.

T’acqueta omai. Dispera

l’ultima volta. Al gener nostro il fato

non donò che il morire. Omai disprezza

te, la natura, il brutto

poter che, ascoso, a comun danno impera,

e l’infinita vanità del tutto.

A GIACOMO LEOPARDI[2]
DI EMANUELE MARCUCCIO 

Or posa, stanca mano,

e il flebil spirto ancor risuona…

riluce ancora il verso tuo immortale…

o eterno illuminator dell’uman cieco

spirto errante…

Infondi ancor, su noi mortali,

aura divina del meraviglioso

mare di mille illusioni… spira…

Angoscia, declino, ripiegamento…

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La gioia di scrivere che si perpetua in un ‘esistere incessante’ di scrittura gioiosa nel ‘dittico poetico’ * Szymborska-Tagliente | Izabella Teresa Kostka Poesie

Grazie alla poetessa Izabella Teresa Kostka, per la gentile pubblicazione sul suo Blog letterario! Felice di aver potuto individuare questa “dittica” corrispondenza tra la grande poetessa polacca Wisława Szymborska e la cara amica Grazia Tagliente che partecipa al progetto Dipthycha fin dal secondo volume. E in questo prossimo quarto volume ho ritenuto opportuno che ogni dittico con autore classico sia … Leggi tutto La gioia di scrivere che si perpetua in un ‘esistere incessante’ di scrittura gioiosa nel ‘dittico poetico’ * Szymborska-Tagliente | Izabella Teresa Kostka Poesie

ODRZ legge “Limbo” di Michele Nigro (da “Nessuno nasce pulito”)

Devo ammettere che gli ODRZ hanno saputo rendere sonora l’atmosfera di straniamento che si respira in questa poesia. Complimenti! Grande interpretazione!

N I G R I C A N T E

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Rispondendo all’appello “Leggi una poesia: in regalo una copia del libro…”, lanciato tempo fa su questo blog e su altri social, il gruppo musicaleIndustrial Noise degli ODRZ ha allestito un video reading, in perfetto stile noise music, della poesia“Limbo” tratta dalla raccolta “Nessuno nasce pulito” (ed. nugae 2.0) pubblicata nel 2016.

È sempre interessante, oltre che emozionante, assistere alla reinterpretazione artistica e alla decostruzione mediale di un proprio componimento: infatti ad essere “messi in discussione” non sono le singole parole o i versi che compongono la poesia, che restano sostanzialmente invariati, bensì i supporti comunicativi classici della poesia. Non più solo lettura lineare ma rimodulazione in chiave futurista del testo: il differente ritmo dei versi, il tono della voce adulterato dagli strumenti, la ripetizione di alcune parole (a volte anche gridate!) come a volerle sottolineare e incidere nell’acciaio, il tutto su un tappeto sonoro “rumoroso”.

Grazie

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“Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi” di Emanuele Marcuccio

Grazie per la gentile condivisione, un lavoro di ben diciannove anni e prossimamente sarà pubblicato un saggio monografico su questo libro.
Buone letture!

N I G R I C A N T E

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Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti”, opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio

Comunicato Stampa

«[Q]uesto ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.» Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

È uscito il 28 agosto 2017, Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti, grande opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del palermitano Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un vasto lavoro iniziato nel maggio 1990, terminato nell’aprile 2016. Per un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni…

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L’antologia “Adriatico” della Ass. Euterpe a sostegno dello IOM sarà presentata domenica 3 dicembre a Jesi (AN)

L’antologia “Adriatico” della Associazione Culturale Euterpe a sostegno dello IOM – Istituto Oncologico Marchigiano – sarà presentata domenica 3 dicembre a Jesi (AN).

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Presso la sala maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) domenica 3 dicembre si terrà, a partire dalle 17:30, la prima presentazione al pubblico del volume antologico “Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti” ideata e prodotta dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi. Il volume, curato da Stefano Vignaroli, Lorenzo Spurio e Bogdana […]

via A Jesi la prima dell’antologia benefica sul mar Adriatico a sostegno dello IOM — Associazione Culturale Euterpe

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