IL MARE NELL’ARTE ROMANTICA

La Musa Inquietante

Immagine

Il paesaggio guadagna nel corso del XIX secolo, grazie alla nuova concezione della natura e al genio di alcuni grandi artisti, pari dignità dei generi pittorici da sempre considerati “maggiori”. All’interno di questo mutamento un particolare soggetto, il mare, dall’essere quasi completamente ignorato nel corso della storia dell’arte, assurge al ruolo di protagonista delle tele ottocentesche, indagato sotto aspetti sempre diversi a seconda della sensibilità dell’autore e della sua poetica.

Nei secoli precedenti infatti, il mare era apparso molto di rado nelle opere pittoriche, e soltanto come fondale azzurro per scene di carattere storico, religioso e mitologico. Se escludiamo pittori come Lorrain e Poussin (che infatti resteranno punto di riferimento fisso per i paesaggisti ottocenteschi), l’elemento marino era completamente ignorato, e anche la pittura marinaresca olandese del Seicento, lo rendeva sulla tela in modo assolutamente inverosimile e decorativo, come cornice barocca per le battaglie navali.

Cosa è mutato quindi nell’Ottocento?…

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