E’ uscito il nuovo numero della rivista “Euterpe”: il coraggio delle donne

«È uscito il nuovo numero della rivista di letteratura “Euterpe”, il n°27 che proponeva quale tematica di riferimento “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella letteratura, storia e arte”.»
Presenti anche una poesia e quattro aforismi a mia firma; a mia cura è anche la composizione dell’immagine di copertina.
Il numero sarà presentato a Senigallia il prossimo 8 settembre.
Buone letture!

Associazione Culturale Euterpe

E’ uscito il nuovo numero della rivista di letteratura “Euterpe”, il n°27 che proponeva quale tematica di riferimento “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella letteratura, storia e arte”.

A questo numero hanno collaborato: ALIPRANDI Mario, AMARAL Ana Luísa, APA Livia, ASPREA Pasquale, BALDI Massimo, BARDI Stefano, BARENDSON Samantha, BENASSI Luca, BERGNA Anna, BIOLCATI Cristina, BOLLA Giorgio, BISUTTI Donatella, BONANNI Lucia, BONFIGLIO Anna Maria, BUFFONI Franco, CALDIROLA Stefano, CARDILLO Lucia, CARMINA Luigi Pio, CASTAGNOLI Elisabetta, CASUSCELLI Francesco, CASULA Carla Maria, CECCARELLI Liviana, CHIARELLO Maria Salvatrice, CHIARELLO Rosa Maria, CIMARELLI Marinella, CIMINO Tommaso, COPPARI Elena, CORIGLIANO Maddalena, COSSU Marisa, CUPERTINO Lucia, CURZI Valtero, D’AMICO Maria Luisa, DALL’OLIO Anna Maria, DAMIANI Claudio, DAVINIO Caterina, DE GIOVANNI Neria, DE MAGLIE Assunta, DEL MORO Francesca,  DE ROSA Mario, DE STASIO Carmen, DEMI Cinzia, DI IANNI Ida, DI IORIO Rosanna, DI PALMA Claudia, DI SALVATORE Rosa Maria, DI SORA Amedeo, DOMBURG-SANCRISTOFORO Anna Maria, DOMENIGHINI…

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“Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio. Note e approfondimenti critici di L. Spurio, L. Bonanni e N. Pardini

Una grande pagina di critica letteraria di Lorenzo Spurio, Lucia Bonanni e Nazario Pardini sull’Ingólf Arnarson, la mia cara opera poetica e teatrale. Grato!

Blog Letteratura e Cultura

A continuazione, dietro proposta e col consenso dell’autore del dramma epico Ingólf Arnarson (Le Mezzelane, 2018), il poeta Emanuele Marcuccio, si dà pubblicazione ad alcuni interventi critici sulla sua opera, rispettivamente i testi presenti nel volume a corredo e ampliamento circa lo studio dell’opera: la prefazione del sottoscritto e la postfazione a cura di Lucia Bonanni. A chiusura si pubblica anche una breve nota d’apprezzamento da parte del poeta e critico letterario prof. Nazario Pardini.

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PREFAZIONE – a cura di Lorenzo Spurio

Conosco Emanuele Marcuccio da almeno quattro o cinque anni e nel tempo abbiamo organizzato o collaborato a una serie di attività letterarie. Ho avuto il piacere e l’onore di leggere le sue opere e di dedicarmi alla scrittura critica di recensioni e saggi sulla sua produzione.[1] Il più recente in ordine di tempo è uno studio sui tre volumi di un progetto antologico innovativo di dittici poetici che…

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Il n°27 della rivista di letteratura “Euterpe” dedicato a “profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura e arte”

Si prepara il n°27 della rivista di letteratura “Euterpe” dedicato a “profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura e arte”. I materiali dovranno essere inviati entro e non oltre il 15 Luglio 2018 alla mail rivistaeuterpe@gmail.com attenendosi alle “Norme redazionali” della rivista.

Blog Letteratura e Cultura

Dopo la recente pubblicazione del n°26 della rivista di letteratura online “Euterpe” che proponeva quale tematica “Emigrazione: sradicamento e disadattamento”, contenente pregevoli contributi critici e non solo tra cui brani di Mario Vassalle, Asmae Dachan, Rosa Elisa Giangoia, Maria Grazia Ferraris, Paolo Saggese e Valtero Curzi. 

La Redazione della Rivista ha diffuso nelle ultime settimane il comunicato relativo alla raccolta di materiali per il prossimo numero della rivista. Il nuovo numero monografico sarà aperto a contributi appartenente ai vari generi (aforismi, poesia, haiku, narrativa, saggistica, critica, recensioni, interviste) che abbiano relazione con il tema di riferimento: “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura e arte”. Sarà l’occasione per approfondire le esperienze umane e gli itinerari culturali di poetesse, scrittrici, donne di scienza, eroine e di altre donne che, a loro modo e nei relativi campi d’appartenenza, si sono distinte in maniera rimarchevole. Nel banner che…

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IMPRONTE DI SPIRITUALITÀ E ORFISMO NELLA LIRICA “RICORDO” DI EMANUELE MARCUCCIO a cura di LUCIA BONANNI

“Ricordo” rimane tra le poesie più care che abbia mai scritto. Oggi sul Blog letterario “Verso” con un saggio breve di Lucia Bonanni che ringrazio ancora. E ringrazio la poetessa Izabella Kostka che è la curatrice di “Verso”. Buone letture e buona poesia!

V E R S O - spazio letterario indipendente (WERS - niezależny obszar literacki)

IMPRONTE DI SPIRITUALITÀ E ORFISMO
NELLA LIRICA RICORDO DI EMANUELE MARCUCCIO

RICORDO

O tu che lampia volta
della vita ascendi,
o tu che lampia prora
dell’azzurro varchi!
Il sonno m’inabissa profondo,
il mare mi plasma tranquillo,
ricado riverso
nel fianco ritorto,
ricado sommerso
nel freddo glaciale,
quel bianco dolore,
che mi arrossa la faccia,
quel freddo vapore,
che m’avvampa tremendo.

La poesia è il ricordo delle immagini, vissuti evocati dalla memoria con l’uso di parole musicali e di quelle referenti un colore. Chi legge in modo partecipe una poesia diventa un po’ poeta, infatti fare il poeta e diventare poeta sono passaggi di un percorso poetico e l’uno richiede l’esistenza dell’altro. Il diventare poeta è sempre in costante divenire e necessita di esercizio continuo che si connota nel fare il poeta. Non esiste una definizione univoca di poesia perché essa esprime intrecci di emozioni, sensazioni e sentimenti ed il primo…

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“Da Viznar a Prypiat” di Lucia Bonanni

“Da Viznar a Prypiat”, una poesia di Lucia Bonanni, con commento di Lorenzo Spurio; premiata a Jesi con il Primo Premio nel 2016 e che riporta la mia motivazione. Grato al critico letterario Lorenzo Spurio per aver riportato la motivazione nel corso del suo commento critico. Buona poesia e buone letture! https://blogletteratura.com/2018/06/13/da-viznar-a-prypiat-di-lucia-bonanni-con-un-commento-di-lorenzo-spurio/

“Cetre al vento”: poesia e approfondimenti

“Cetre al vento”: un Blog di approfondimento della Poesia, che seguirò con molto interesse. «Nel caso si voglia proporre i propri testi si chiede di inviare un massimo di 2 poesie (massimo 30 versi ciascuna, se in dialetto con traduzione) accompagnate dal riferimento se sono edite o inedite e se edite dove sono apparse, la … Leggi tutto “Cetre al vento”: poesia e approfondimenti

IL MIO MODO DI INTENDERE LA POESIA a cura di LUCIA BONANNI

Lucia Bonanni e il suo modo di intendere e di fare poesia, che non è molto dissimile dal mio.
Buona lettura!

V E R S O - spazio letterario indipendente (WERS - niezależny obszar literacki)

IL MIO MODO DI INTENDERE LA POESIA di LUCIA BONANNI

“Quale virtù si ammira in un poeta? L’abilità di consigliare: noi li rendiamo migliori gli abitanti della Città.
Per il bambino c’è il maestro che spiega, per i giovani i poeti.”

Aristofane, Le rane

Carissimi amici poeti,

ho letto con tutta l’attenzione possibile, almeno così spero, il saggio “La mia poetica” di Emanuele Marcuccio. Come ho già avuto modo di dire, molti sono i punti del suo scrivere che trovo in sintonia e in armonia col mio modo di intendere il dettato poetico. In questa breve trattazione cercherò di evidenziare le uguaglianze e le differenze che sono a sostegno delle tesi su ciò che per me e Marcuccio è “ideale poetico”. Sento di poter affermare che pratico poesia fin da sempre, che devo tanto a mio padre che a mia nonna paterna, insegnante elementare per ben quarantacinque anni, l’amore per…

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Dittico poetico Marcuccio-Leopardi con approfondimento critico a cura di L. Bonanni

Ringrazio lo scrittore Lorenzo Spurio per la condivisione. Felice di aver potuto individuare questa “dittica” corrispondenza con il grande Giacomo.
Sì, “soffi di speranza”, proprio perché il pessimismo del nostro Giacomo non è mai assoluto, come ci mostra, appunto, in “A se stesso”, in quel “dispera l’ultima volta”, grido di speranza perché quella “disperazione” abbia fine.
Il dittico è accompagnato dal prezioso saggio di Lucia Bonanni che ringrazio ancora, per il prossimo volume del progetto poetico-antologico “Dipthycha”, il quarto. Progetto in cui la forma del dittico poetico viene da me rivisitata in una accezione “a due voci”. E in questo quarto volume ho ritenuto opportuno che ogni dittico con autore classico – si veda qui il caso del grande maestro di Recanati – sia introdotto da un saggio breve. Ci saranno nella apposita sezione, anche dittici con Giovanni Pascoli, Antonia Pozzi (a cura di L. Spurio), Nelo Risi e, con testo a fronte in lingua originale, Rainer Maria Rilke, Pablo Neruda e W. Szymborska.
Buone letture!

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A SE STESSO[1]
DI GIACOMO LEOPARDI

Or poserai per sempre,

stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,

ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,

in noi di cari inganni,

non che la speme, il desiderio è spento.

Posa per sempre. Assai

palpitasti. Non val cosa nessuna

i moti tuoi, né di sospiri è degna

la terra. Amaro e noia

la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.

T’acqueta omai. Dispera

l’ultima volta. Al gener nostro il fato

non donò che il morire. Omai disprezza

te, la natura, il brutto

poter che, ascoso, a comun danno impera,

e l’infinita vanità del tutto.

A GIACOMO LEOPARDI[2]
DI EMANUELE MARCUCCIO 

Or posa, stanca mano,

e il flebil spirto ancor risuona…

riluce ancora il verso tuo immortale…

o eterno illuminator dell’uman cieco

spirto errante…

Infondi ancor, su noi mortali,

aura divina del meraviglioso

mare di mille illusioni… spira…

Angoscia, declino, ripiegamento…

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L’intellettuale Michele Miano su “Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio

Un sentito ringraziamento al critico letterario Michele Miano e a Lorenzo Spurio per l’ospitalità sul suo blog letterario.
Trovo molto interessante la lettura che dà Michele Miano del mio libro, dove istituisce una prospettiva nuova nella lettura del dramma, in riferimento al modus scribendi di Salgàri; mutatis mutandis, anch’io non ho mai potuto visitare l’Islanda di cui narro nel dramma in versi. E anche Miano ha ben compreso che l’ambientazione nel IX secolo, in fondo, è solo un pretesto per narrare una storia le cui passioni che animano i personaggi sono valide per ogni tempo, c’è infatti una meta-realtà e un tempo meta-storico, come di un universo parallelo assolutamente verosimili.
Buone letture!

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Dramma_cover_front_900.jpgNon avrei mai potuto immaginare che il poeta siciliano Emanuele Marcuccio potesse cimentarsi anche con il dramma epico: un genere letterario sui generis, desueto e poco diffuso nella letteratura contemporanea. Marcuccio, noto poeta palermitano, ci consegna un’opera unica, incredibile, un affresco pittoresco di una civiltà a cavallo tra mito e realtà e come osserva acutamente il prefatore Lorenzo Spurio, “La materia utilizzata da Marcuccio è in parte storica e in parte fantastica, tanto che potremmo dire leggendaria”.

L’ambientazione è l’isola di Islanda del IX secolo d.C. dove si narra la vicenda umana e leggendaria del condottiero norvegese Ingólf Arnarson e dove l’ambientazione storica e suggestiva di sapore “fiabesco” è il pretesto per narrare una storia fantastica. Impossibile raccontare gli infiniti episodi, le vicende incalzanti di questo dramma; il tutto mescolato sapientemente da Marcuccio ai topos dell’epica germanica, e dove il protagonista rivela la sua virilità di eroe solitario, tradito…

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La gioia di scrivere che si perpetua in un ‘esistere incessante’ di scrittura gioiosa nel ‘dittico poetico’ * Szymborska-Tagliente | Izabella Teresa Kostka Poesie

Grazie alla poetessa Izabella Teresa Kostka, per la gentile pubblicazione sul suo Blog letterario! Felice di aver potuto individuare questa “dittica” corrispondenza tra la grande poetessa polacca Wisława Szymborska e la cara amica Grazia Tagliente che partecipa al progetto Dipthycha fin dal secondo volume. E in questo prossimo quarto volume ho ritenuto opportuno che ogni dittico con autore classico sia … Leggi tutto La gioia di scrivere che si perpetua in un ‘esistere incessante’ di scrittura gioiosa nel ‘dittico poetico’ * Szymborska-Tagliente | Izabella Teresa Kostka Poesie

Soltanto il vento di Alberto di Girolamo

Alberto Di Girolamo, con un racconto dalla caratura poetica – peculiare la accurata personificazione del vento di scirocco – offre al lettore uno scritto civile di denuncia, uno squarcio in un assolato agosto sferzato dallo scirocco, presso una sperduta provincia siciliana carica di omertosa vigliaccheria. Un racconto che rivela le tante violenze che si consumano giorno per giorno contro la donna.
“Soltanto il vento” si mosse a pietà, ‘Scirocco’, ma non poté far nulla per impedire la cieca violenza dello ‘Sciacallo’ su Fedora. Alla fine il vento poté sfogarsi soltanto in un “ruggito, mentre abbandonava la terra ferma e si tuffava tra le onde per non vedere e non sentire le umane oscenità”.

Buona lettura!

La pelle non dimentica

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La piazza era deserta. Scirocco era lì e sembrava un torello impazzito, girovagava in tutte le direzioni, pronto a scagliarsi contro qualunque cosa si muovesse. Il suo soffio caldo spingeva le persone a stare con le imposte chiuse. Anche i negozi erano serrati e gli esercenti, da dietro le vetrate, seguivano il volo scomposto delle cartacce.

Improvvisamente comparvero due figure, venivano da una stradina laterale, quella che portava al castello. Scirocco subito si avventò contro di loro, deciso a fare pagare la temeraria presenza.

Erano un maschio e una femmina, e procedevano in modo strano: lui andava avanti e si tirava appresso, tenendola per i capelli, una ragazza assai carina – chioma nera e liscia che le arrivava a fondoschiena, occhi scuri, zigomi alti, gambe lunghe, seno prosperoso.

Lei camminava con passo malfermo come se inciampasse di continuo e, a tratti, cadeva, come, in processione, il Gesù condotto al Calvario…

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Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato agli autori stranieri che hanno influenzato la nostra letteratura nazionale

“L’influenza degli autori stranieri nella letteratura italiana”
Esce “Euterpe” n° 25, Rivista aperiodica di Letteratura, che vede anche me in Redazione dal n. 19.
Buona lettura!

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In data 17/11/2017 è stato pubblicato in rete il nuovo numero della rivista di letteratura online (Aperiodico tematico) “Euterpe”, il n°25 avente come tematica di riferimento “Autori internazionali e la loro influenza nella letteratura italiana”.  Questo che segue è il testo dell’editoriale – da me scritto – che apre il nuovo numero della rivista: 

Con questo nuovo numero della rivista siamo felicemente arrivati al venticinquesimo e ci approssimiamo a chiudere il 2017 che è stato senz’altro impegnativo a livello di eventi, iniziative e concorsi portati avanti in seno alla Associazione Culturale Euterpe nata a Jesi nel marzo del 2016 e che ha inglobato al suo interno, tra le tante realtà culturali, anche questa della rivista nata già nell’ottobre del 2011. Vale a dire che il prossimo anno compirà i suoi primi sette anni che, nel mare magnum delle iniziative editoriali e culturali che nascono in rete negli ultimi tempi, mi…

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Sabato 4 novembre la premiazione del Premio di Poesia “L’arte in versi”. Riconoscimenti speciali “Alla Memoria” a Maria Costa e Alessandro Miano e “Alla Carriera” a Dante Maffia

«Cresce l’attesa per l’imminente cerimonia di premiazione della sesta edizione del noto premio nazionale di poesia “L’arte in versi” fondato e presieduto dal poeta e scrittore Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con il patrocinio morale di Comune, Provincia e Regione.»

Blog Letteratura e Cultura

Cresce l’attesa per l’imminente cerimonia di premiazione della sesta edizione del noto premio nazionale di poesia “L’arte in versi” fondato e presieduto dal poeta e scrittore Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con il patrocinio morale di Comune, Provincia e Regione.

L’appuntamento è fissato al 4 novembre prossimo a partire dalle 17:30 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni a Jesi (Corso G. Matteotti 19). L’evento, liberamente aperto al pubblico e impreziosito dagli interventi musicali del Maestro Massimo Agostinelli, sarà presentato da Lorenzo Spurio e interverranno Susanna Polimanti (Presidente di Giuria) e i membri della Commissione di Giuria che negli scorsi mesi hanno dato lettura a un totale di 1100 componimenti pervenuti per le varie sezioni da ogni parte d’Italia e anche da alcuni paesi stranieri.

downloadJESI – Piazza Federico II 

Quest’anno il podio, per la sezione poesia in lingua italiana, è stato raggiunto da…

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Stefano Baldinu su “Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi” del poeta Emanuele Marcuccio

Il poeta Stefano Baldinu sulla mia cara opera poetica e teatrale «Ingólf Arnarson» di ambientazione islandese e medievale.
Buone letture!

Blog Letteratura e Cultura

Non posso nascondere l’emozione, la curiosità e l’ammirazione che mi hanno animato nella lettura del dramma epico in versi liberi «Ingólf Arnarson» del poeta Emanuele Marcuccio.

In questo dramma epico in versi liberi Marcuccio ha il pregio, e ciò si badi bene non è scontato, di riuscire a rendere partecipe il lettore, anche colui che non è solito fruire il teatro o la poesia, dei mutamenti storico-sociali presenti intorno all’anno mille in Islanda, che fanno da sfondo alle vicende narrate nell’opera. Merito va riconosciuto, in particolare, alla meticolosa ricerca storica eseguita dall’autore sin dal 1989, anno di “gestazione” del dramma, che ha consentito di riprodurre la precisa ambientazione naturalistica, antropologica e storica degli scenari islandesi come è stato molto ben rilevato da Lorenzo Spurio nella sua prefazione.

Lo stile preciso, il verso classico, non classicheggiante, ben cesellato e puntuale, denotando la perfezione versificatoria alla quale è giunto Marcuccio…

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Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks” (invio partecipaz. entro 31-07-2017)

Il prossimo numero della rivista di letteratura Euterpe avrà come tema “La cultura ai tempi dei social networks”, la scadenza di invio materiali è fissata al 31 luglio 2017.

Blog Letteratura e Cultura

Ritorna l’appuntamento con le pagine della rivista online di letteratura “Euterpe”, aperiodico tematico fondato e diretto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio nell’ottobre del 2011 ed entrato a far parte delle attività più interessanti e coinvolgenti dell’omonima associazione culturale fondata nel marzo 2016 a Jesi (AN). 

Numerosissimi gli interventi in questi ventitré numeri della rivista che per ogni numero proponeva una tematica o un’immagine di riferimento alla quale potersi rifare argomentando una propria visione o pensiero. Particolarmente curata a trattare le varie sezioni, dalla poesia alla narrativa breve passando alla saggistica con attenzione per la critica letteraria, la forma testuale dell’articolo e della recensione libraria. Interessante anche l’apparato dedicato alle interviste, introdotte a partire dal n°16 della rivista, la cui sezione è curata dalla poetessa, scrittrice e haijin Valentina Meloni. Ad arricchire i contenuti anche la sezione di critica d’arte (denominata “Démon du midi”), introdotta a partire dal n°22…

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Il Guastatore, Quaderni NeoN-avanguardisti

Ancora grazie al critico letterario Michele Nigro per la recensione su «Pensieri Minimi e Massime», la quale è stata recentemente pubblicata nel n. 1, anno V de «Il Guastatore. Quaderni NeoN-avanguardisti», Limina Mentis, 2017, pp. 77-79.
Buona lettura!

N I G R I C A N T E

Nel numero 1 (Anno V) de “Il Guastatore, Quaderni NeoN-avanguardisti” (a cura di Ambra Simeone e Ivan Pozzoni, casa editrice Limina Mentis) è stata pubblicata la mia recensione “Su Pensieri minimi e massime (2012) di Emanuele Marcuccio” (pp. 77 – 79). Interessanti e autorevoli i nomi che compaiono nel sommario del numero; infuocato e “militante” l’Editoriale di Ivan Pozzoni intitolato, appunto, “La militanza come unica categoria socio/ontologica del fare cultura”. Narrativa, poesia, saggistica: un quaderno ricco e colto che si conclude con un’intervista “neoN-avanguardista” a Flavio Ermini, a cura di Ambra Simeone.

Segue un breve stralcio della mia recensione:

“… L’Autore sembra quasi indicare ai suoi lettori un metodo di purificazione del pensiero, attingendo a piene mani da un immaginario collettivo, anche se di origine privata, in cui non è difficile riconoscersi: un’operazione che diventa possibile perché Marcuccio adopera gli aforismi come se fossero simboli…

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Impronte di spiritualità e orfismo nella lirica “Ricordo” di Emanuele Marcuccio, a cura di Lucia Bonanni

Ringrazio ancora il critico letterario Lucia Bonanni per questo bel saggio su “Ricordo”, poesia che rimane tra le più care e significative che io abbia mai scritto. Penso che in essa si possa leggere in qualche modo la sintesi della mia intera produzione in poesia, un viaggio che dura da più di vent’anni.
Molto interessante la sua riflessione sul “fare il poeta” e sul “diventare poeta” che è sempre in divenire, solo così si può “essere poeta”; come ci insegna Kavafis, quello che importa è il viaggio e non la meta.
E grazie all’amico Lorenzo Spurio, nonché stimato critico letterario, scrittore e poeta per la pubblicazione sul suo blog.
Buona lettura!

Blog Letteratura e Cultura

Impronte di spiritualità e orfismo

nella lirica “Ricordo[1] di Emanuele Marcuccio

a cura di Lucia Bonanni 

La poesia è il ricordo delle immagini, vissuti evocati dalla memoria con l’uso di parole musicali e di quelle referenti un colore. Chi legge in modo partecipe una poesia diventa un po’ poeta, infatti “fare il poeta” e “diventare poeta” sono passaggi di un percorso poetico e l’uno richiede l’esistenza dell’altro. Il “diventare poeta” è sempre in costante divenire e necessita di esercizio continuo che si connota nel “fare il poeta”. Non esiste una definizione univoca di poesia perché essa esprime intrecci di emozioni, sensazioni e sentimenti ed il “primo fuoco dell’ispirazione” è dato dalle percezioni e dal vissuto personale dell’autore.

O tu che l’ampia volta

della vita ascendi,

o tu che l’ampia prora

dell’azzurro varchi!

Il sonno m’inabissa profondo,

il mare mi plasma tranquillo,

ricado riverso

nel fianco…

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Il mondo del teatro, tema del prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” – Scadenza 21-05-17

“Scrittura teatrale e i suoi interpreti” è il tema del prossimo numero della Rivista di Letteratura “Euterpe” – scadenza invio materiali entro il 21-5-2017

Blog Letteratura e Cultura

16299011_1816826958569728_1671577101441895574_nSegnaliamo la selezione per il prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” tutt’ora aperta che scadrà il prossimo 21 maggio 2017.
Il prossimo numero della rivista, il ventitresimo, propone come tema al quale è possibile ispirarsi e rifarsi liberamente quello della “Scrittura teatrale e i suoi interpreti”.
Per poter prendere parte alla selezione dei testi è richiesto di seguire le semplici e basilari “Norme redazionali” presenti sul nostro sito a questo link http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/norme-redazionali.html  pena l’esclusione.
I materiale dovranno essere inviati esclusivamente a mezzo elettronico alla mail rivistaeuterpe@gmail.com entro e non oltre il 21 maggio p.v. 

Info: rivistaeuterpe@gmail.com 

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VI Premio Naz. di Poesia L’arte in versi

È partita la 6° Edizione del Premio Letterario Nazionale di Poesia “L’arte in versi” – scadenza 15-5-2017

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VI Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, con il Patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi, con la gradita collaborazione della Associazione Culturale Le Ragunanze di Roma, della Associazione Verbumlandi-Art di Galatone (LE) e della Associazione CentroInsieme Onlus di Napoli, bandisce la VI edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” regolamentata dal presente bando.

Art. 1 – SEZIONI
Sez. A – poesia in lingua italiana
Sez. B – poesia in dialetto (accompagnata da traduzione in italiano)
Sez. C – haiku
Sez. D – critica poetica

Art. 2 – ESCLUSIVITÀ
Le opere presentate a concorso dovranno essere INEDITE penal’esclusione.
Per inedito si intende che il testo non è mai apparso in precedenza in un libro stampato in cartaceo o in digitale dotato di codice identificativo ISBN e parimenti in nessuna rivista cartacea o digitale dotata di codice…

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Autenticità, fedeltà e vocazione umana in ‘Casa di bambola’ e ‘L’anitra selvatica’ di Henrik Ibsen – saggio di Lucia Bonanni

Interessantissimo saggio sul teatro di Ibsen. Su «Casa di bambola», un dramma che conosco bene, non conoscevo però «L’anitra selvatica».
Quello che noto nella critica letteraria di Lucia Bonanni è la delicatezza ma anche la dolcezza con cui va ad analizzare anche tematiche scottanti e drammatiche; esempio limite, il gesto estremo di Edvig che spara all’anitra selvatica, gesto estremo compiuto, da quanto ho capito dal saggio e non avendo letto il dramma, per amore del padre, annientando così se stessa. Buona lettura!

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Autenticità, fedeltà e vocazione umana in Casa di bambola e L’anitra selvatica di Henrik Ibsen

Saggio di Lucia Bonanni

Con la produzione letteraria del drammaturgo norvegese Herik Ibsen (1828-1906) prende avvio quella che viene definita “drammaturgia borghese” e che troverà conclusione negli scritti di Čecov e Pirandello.

Nella stesura delle opere lo scrittore predilige la saga, la fiaba e la storia con cui esplicita impegno sociale e intenzione pedagogica. L’esperienza in qualità di direttore artistico presso i teatri di Bergen e Christiania favorisce la sua formazione culturale e gli offre la possibilità di dare alla Norvegia una drammaturgia di stampo nazionale. Durante i quattro anni di soggiorno in Italia scrive Brand e Peer Gynt, ma la mancata accoglienza, riservata al secondo dramma, porta Ibsen verso quei dissidi interiori che successivamente daranno vita a una produzione assai feconda con le pièce: Casa di bambola, Spettri, Un nemico del popolo

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