Esce la rivista “Euterpe” n°29 – “I drammi dei popoli in letteratura”

Esce il numero 29 della Rivista di Poesia e Critica Letteraria “Euterpe” che aveva come tema a cui fare riferimento “I drammi dei popoli in letteratura: genocidi, guerre dimenticate, questioni irrisolte, rivendicazioni e speranze deluse”. Presente anch’io con una poesia e aforismi a mia firma, a mia cura è il collage di immagine di copertina. Felice di poter collaborare insieme al direttore, lo scrittore, poeta e critico letterario Lorenzo Spurio e a tutti i colleghi di Redazione alla buona riuscita della cara rivista “Euterpe” di letteratura. Grazie a tutti e buone letture!

Associazione Culturale Euterpe

Siamo felici di comunicarLe dell’uscita del n°29 della rivista di letteratura Euterpe che proponeva quale tema di riferimento “I drammi dei popoli in letteratura: genocidi, guerre dimenticate, questioni irrisolte, rivendicazioni e speranze deluse”.

L’apertura di questo numero è dedicato al poeta e artista visivo ALDO PIROMALLI, esponente di spicco della scena Beat italiana negli anni della Contestazione, da molti anni attivo ad Amsterdam, noto anche come artista della mail-art.

definitiva_cover euterpe 29.jpgNella rivista sono presenti testi di (in ordine alfabetico): BELLO Diego, BIOLCATI Cristina, BISUTTI Donatella, BONANNI Lucia, BUFFONI Franco, CALABRESE Daniel, CALABRÒ Corrado, CARANTI Stefano, CARMINA Luigi Pio, CARRABBA Maria Pompea, CHIRICOSTA Rosa, CHIARELLO Maria Salvatrice, CONSOLI Carmelo, CUPERTINO Lucia, CURZI Valtero, DEL NOCE Rita, DI PALMA Claudia, DEMI Cinzia, DONÀ Franca, ENNA Graziella, ESPOSITO Pina, FERRARIS Maria Grazia, FERRERI TIBERIO Tina, FIORITO Renato, GARAFFA Domenico, GRIFFO Eufemia, KEMENY Tomaso, KOSTKA Izabella Teresa, INNOCENZI Francesca, LANIA Cristina, LOPOPOLO Giulia…

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Musica e letteratura: presentazione della rivista “Euterpe” n°28 il 2 marzo a Firenze

Uscito il n. 28 della Rivista di Poesia e Critica Letteraria “Euterpe”: la Presentazione a Firenze il 2 marzo 2019.

Blog Letteratura e Cultura

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 Sabato 2 marzo a Firenze presso la Sala Beghi di Villa Arrivabene (Sede quartiere 2 – Piazza Leon Battista Alberti) si terrà la presentazione del n°28 della rivista di poesia e critica letteraria “Euterpe” dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi nella cui redazione figurano Lorenzo Spurio, Michela Zanarella, Luigi Pio Carmina, Emanuele Marcuccio, Cristina Lania, Laura Vargiu, Valtero Curzi, Francesco Martillotto, Lucia Bonanni e Francesca Luzzio.

Tale numero, pubblicato e diffuso all’inizio di febbraio, forniva come spunto al quale rifarsi o approfondire il legame tra due forme artistiche: “Musica e letteratura: influenze e contaminazioni”. Ed è questo il titolo dell’incontro che si terrà a Firenze a Villa Arrivabene a partire dalle ore 17:30. L’evento è promosso con il patrocinio del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze e vedrà, tra i vari contributi, poeti, scrittori e critici letterari che esporranno le proprie opere presenti in rivista. Parteciperanno…

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“Musica e letteratura: influenze e contaminazioni”: uscito il n°28 della rivista di poesia e critica lett. “Euterpe”

“Musica e letteratura: influenze e contaminazioni” esce il n°28 di “Euterpe – Rivista di poesia e critica letteraria”.
Presente anch’io con cinque aforismi e da questo numero abbiamo aggiunto anche i formati e-book (azw3, mobi e epub). Il collage di copertina è a mia cura.
Buona lettura!

Blog Letteratura e Cultura

Si segnala l’uscita del n°28 della rivista di letteratura Euterpe che proponeva quale tema di riferimento “Musica e letteratura: influenze e contaminazioni”.

L’apertura di questo numero è dedicato al poeta GUIDO OLDANI, padre del realismo terminale, con alcuni suoi inediti e un commento a cura del critico letterario Lucia Bonanni.

Nella rivista sono presenti testi di (in ordine alfabetico): Abenante Carla, Ariemma Angelo, Baldazzi Cinzia, Baldi Fabia, Bardi Stefano, Baroni Alberto, Benassi Luca, Biolcati Cristina, Bisutti Donatella, Bonanni Lucia, Buffoni Franco, Calabrò Corrado, Camerini Adriano, Camponero Francesca, Carmina Luigi Pio, Centomo Bruno, Consoli Carmelo, Conti Maria Concetta, Covezzi Miriam, Curzi Valtero, D’Arpini Paolo, D’Errico Antonio G., De Rosa Mario, De Stasio Carmen, Demi Cinzia, Di Sora Amedeo, Enna Graziella, Ferraris Maria Grazia, Fusco Loretta, Giordano Zavanone Giovanna, Giorgi Simona, Grasselli Denise, Langella Giuseppe, Lania Cristina, Linguaglossa Giorgio, Lombardi Iuri, Luzzio Francesca, Mancinelli Giorgio, Marcuccio Emanuele, Martillotto Francesco, Mongardi Gabriella…

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Il prossimo numero di “Euterpe”: “Letteratura e musica: influenze e contaminazioni” (scadenza call-of-paper 20/12/2018)

Si prepara il prossimo numero della Rivista di Poesia e Critica Letteraria “Euterpe”, la cui scadenza di invio dei materiali è fissata al 20 dicembre 2018: “Musica e letteratura: influenze e contaminazioni”, il tema (non vincolante) di questo prossimo numero. Per prendere parte alla selezione di materiali si vada al link di “BlogLetteratura” qui ribloggato ponendo attenzione alle “norme redazionali” indicate.
Buona partecipazione!

Blog Letteratura e Cultura

Articolo di Lorenzo Spurio 

discobase_bennato_burattino_cover.jpgPer parlare del rapporto tra musica e poesia dovremmo ripercorrere le pagine della storia dell’antichità quando la poesia, sia in contesti conviviali che retorici, veniva recitata oralmente accompagnata da varie tipologie di strumenti musicali. La poesia greca ne è un chiaro esempio ma anche le chanson de geste e, ancora, tutti quei componimenti poetici ed epigrammatici che venivano condivisi pubblicamente, in situazioni di festa o più formali. Non va neppure dimenticata la letteratura per l’infanzia dove, nelle favole, racconti e ninne-nanne, fa uso di ritornelli, forme onomatopeiche, canzoncini, forme ballate e tanti altri stratagemmi che hanno una funzione e un intendimento musicale e allitterativo. Si pensi ad esempio a Edoardo Bennato il cui successo musicale è derivato forse in gran parte dai suoi album d’esordio “Burattino senza fili” (1977) e “Sono solo canzonette” (1980) ispirati rispettivamente a “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi e “Le…

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Lucia Bonanni: lettura critica a “Pensieri Minimi e Massime”, raccolta di aforismi del palermitano E. Marcuccio, già autore di “Per una strada” e “Anima di Poesia”

“«L’aforisma è la sintetica risposta della prosa alla poesia». Ecco cos’è per me un aforisma, la prosa non è nelle mie corde di scrittura, preferisco leggerla, e l’anima dell’aforisma è la sintesi, così come lo è per la poesia ma in modi e caratteristiche differenti.”
Così mi espimevo nell’intervista rilasciata a Lorenzo Spurio, in «La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi» (PoetiKanten, 2015), che ringrazio sempre per lo spazio che mi dedica e con il quale collaboro fin dal 2011.
Dallo stesso passo il critico letterario Lucia Bonanni avvia il suo saggio sulla raccolta edita di aforismi e pensieri, un saggio per il quale la ringrazio ancora per l’interesse critico dimostrato anche verso la mia scrittura in aforismi e pensieri.
Con il consueto acume la Bonanni conduce l’analisi della mia silloge rapportandola alla mia intera produzione, e non solo, compreso il dramma epico in versi liberi di ambientazione islandese pubblicato nel 2017.
Una critica letteraria quella della Bonanni che non rinuncia mai alla chiarezza semantica e, cosa notevole, forse anche per il suo essere poetessa, si approccia al testo letterario sempre con sensibilità e anche con una certa delicatezza. Insomma, si percepisce alla lettura un tocco squisitamente femminile.
Buone letture!

Blog Letteratura e Cultura

“Pensieri Minimi e Massime” di Emanuele Marcuccio

Saggio di Lucia Bonanni

L’anima del mondo ha ali

ad abbracciare il tutto.[2]

(Emanuele Marcuccio)

«L’aforisma è la sintetica risposta della prosa alla poesia». Ecco cos’è per me un aforisma, la prosa non è nelle mie corde di scrittura, preferisco leggerla, e l’anima dell’aforisma è la sintesi, così come lo è per la poesia ma in modi e caratteristiche differenti.[3]

Così afferma Emanuele Marcuccio, citando un aforisma scritto dopo la stesura di Pensieri Minimi e Massime, una silloge di aforismi e pensieri vari, scritti tra il 1991 e il 2012, a cui segue un’altra raccolta ancora inedita. Degli ottantotto aforismi già pubblicati, ben quarantotto hanno per tema la poesia ed alcuni si possono leggere anche nell’antologia del secondo premio internazionale per l’aforisma “Torino in Sintesi” del 2010. Nel 2013, una selezione di dieci aforismi dalla silloge edita, sono stati pubblicati…

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“All’aurora”, poesia di Emanuele Marcuccio, con un commento critico di Lucia Bonanni

Una poesia del 2017 che scrissi dopo un risveglio notturno; si era intorno alle 4,30 del mattino e sentivo gli uccelli cantare, mi svegliò l’ispirazione riuscendo a ricapitolare in versi quel canto che si sente sul presto ogni mattina, e partì così la sintesi immedesimante, come se mi trovassi in un parco o in un giardino, all’aurora.
Ringrazio ancora il critico letterario Lucia Bonanni per il profondo e accurato commento e Lorenzo Spurio per la gentile pubblicazione.
Buone letture e buona poesia!

Blog Letteratura e Cultura

“All’aurora”

Poesia di Emanuele Marcuccio 

e l’aria è serena

all’aurora

 

e fischi

e frulli di ali

 

e passi

e passano veloci

 

e canti

 

trasvolano

PORTO EMPEDOCLE, di L. Bonanni.jpgPorto Empedocle – Elaborazione grafica di Lucia Bonanni

Commento critico di Lucia Bonanni

L’aurora è il fenomeno luminoso, visibile nell’atmosfera che segue il bianco diafano del cielo e precede il sorgere del sole. La luce aurorale spunta ad oriente e si distingue per le tinte purpuree, dovute alla rifrazione dei raggi solari che ancora si trovano sotto la linea dell’orizzonte. E, se “Ogni alba ha i suoi dubbi” come scrive Alda Merini, sembra normale poter inebriare lo spirito con la vividezza dell’aurora, invece è una grazia poter osservare il levarsi del sole quando ancora “le stelle vacillano”. Per questo presso il popolo Navajo si insegnava ai bambini che il sole che sorge è sempre un sole diverso, un sole nuovo, che al…

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E’ uscito il nuovo numero della rivista “Euterpe”: il coraggio delle donne

«È uscito il nuovo numero della rivista di letteratura “Euterpe”, il n°27 che proponeva quale tematica di riferimento “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella letteratura, storia e arte”.»
Presenti anche una poesia e quattro aforismi a mia firma; a mia cura è anche la composizione dell’immagine di copertina.
Il numero sarà presentato a Senigallia il prossimo 8 settembre.
Buone letture!

Associazione Culturale Euterpe

E’ uscito il nuovo numero della rivista di letteratura “Euterpe”, il n°27 che proponeva quale tematica di riferimento “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella letteratura, storia e arte”.

A questo numero hanno collaborato: ALIPRANDI Mario, AMARAL Ana Luísa, APA Livia, ASPREA Pasquale, BALDI Massimo, BARDI Stefano, BARENDSON Samantha, BENASSI Luca, BERGNA Anna, BIOLCATI Cristina, BOLLA Giorgio, BISUTTI Donatella, BONANNI Lucia, BONFIGLIO Anna Maria, BUFFONI Franco, CALDIROLA Stefano, CARDILLO Lucia, CARMINA Luigi Pio, CASTAGNOLI Elisabetta, CASUSCELLI Francesco, CASULA Carla Maria, CECCARELLI Liviana, CHIARELLO Maria Salvatrice, CHIARELLO Rosa Maria, CIMARELLI Marinella, CIMINO Tommaso, COPPARI Elena, CORIGLIANO Maddalena, COSSU Marisa, CUPERTINO Lucia, CURZI Valtero, D’AMICO Maria Luisa, DALL’OLIO Anna Maria, DAMIANI Claudio, DAVINIO Caterina, DE GIOVANNI Neria, DE MAGLIE Assunta, DEL MORO Francesca,  DE ROSA Mario, DE STASIO Carmen, DEMI Cinzia, DI IANNI Ida, DI IORIO Rosanna, DI PALMA Claudia, DI SALVATORE Rosa Maria, DI SORA Amedeo, DOMBURG-SANCRISTOFORO Anna Maria, DOMENIGHINI…

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“Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio. Note e approfondimenti critici di L. Spurio, L. Bonanni e N. Pardini

Una grande pagina di critica letteraria di Lorenzo Spurio, Lucia Bonanni e Nazario Pardini sull’Ingólf Arnarson, la mia cara opera poetica e teatrale. Grato!

Blog Letteratura e Cultura

A continuazione, dietro proposta e col consenso dell’autore del dramma epico Ingólf Arnarson (Le Mezzelane, 2018), il poeta Emanuele Marcuccio, si dà pubblicazione ad alcuni interventi critici sulla sua opera, rispettivamente i testi presenti nel volume a corredo e ampliamento circa lo studio dell’opera: la prefazione del sottoscritto e la postfazione a cura di Lucia Bonanni. A chiusura si pubblica anche una breve nota d’apprezzamento da parte del poeta e critico letterario prof. Nazario Pardini.

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PREFAZIONE – a cura di Lorenzo Spurio

Conosco Emanuele Marcuccio da almeno quattro o cinque anni e nel tempo abbiamo organizzato o collaborato a una serie di attività letterarie. Ho avuto il piacere e l’onore di leggere le sue opere e di dedicarmi alla scrittura critica di recensioni e saggi sulla sua produzione.[1] Il più recente in ordine di tempo è uno studio sui tre volumi di un progetto antologico innovativo di dittici poetici che…

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IMPRONTE DI SPIRITUALITÀ E ORFISMO NELLA LIRICA “RICORDO” DI EMANUELE MARCUCCIO a cura di LUCIA BONANNI

“Ricordo” rimane tra le poesie più care che abbia mai scritto. Oggi sul Blog letterario “Verso” con un saggio breve di Lucia Bonanni che ringrazio ancora. E ringrazio la poetessa Izabella Kostka che è la curatrice di “Verso”. Buone letture e buona poesia!

V E R S O - spazio letterario indipendente (WERS - niezależny obszar literacki)

IMPRONTE DI SPIRITUALITÀ E ORFISMO
NELLA LIRICA RICORDO DI EMANUELE MARCUCCIO

RICORDO

O tu che lampia volta
della vita ascendi,
o tu che lampia prora
dell’azzurro varchi!
Il sonno m’inabissa profondo,
il mare mi plasma tranquillo,
ricado riverso
nel fianco ritorto,
ricado sommerso
nel freddo glaciale,
quel bianco dolore,
che mi arrossa la faccia,
quel freddo vapore,
che m’avvampa tremendo.

La poesia è il ricordo delle immagini, vissuti evocati dalla memoria con l’uso di parole musicali e di quelle referenti un colore. Chi legge in modo partecipe una poesia diventa un po’ poeta, infatti fare il poeta e diventare poeta sono passaggi di un percorso poetico e l’uno richiede l’esistenza dell’altro. Il diventare poeta è sempre in costante divenire e necessita di esercizio continuo che si connota nel fare il poeta. Non esiste una definizione univoca di poesia perché essa esprime intrecci di emozioni, sensazioni e sentimenti ed il primo…

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“Da Viznar a Prypiat” di Lucia Bonanni

“Da Viznar a Prypiat”, una poesia di Lucia Bonanni, con commento di Lorenzo Spurio; premiata a Jesi con il Primo Premio nel 2016 e che riporta la mia motivazione. Grato al critico letterario Lorenzo Spurio per aver riportato la motivazione nel corso del suo commento critico. Buona poesia e buone letture!

“Cetre al vento”: poesia e approfondimenti

“Cetre al vento”: un Blog di approfondimento della Poesia, che seguirò con molto interesse. «Nel caso si voglia proporre i propri testi si chiede di inviare un massimo di 2 poesie (massimo 30 versi ciascuna, se in dialetto con traduzione) accompagnate dal riferimento se sono edite o inedite e se edite dove sono apparse, la … Leggi tutto “Cetre al vento”: poesia e approfondimenti

L’intellettuale Michele Miano su “Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio

Un sentito ringraziamento al critico letterario Michele Miano e a Lorenzo Spurio per l’ospitalità sul suo blog letterario.
Trovo molto interessante la lettura che dà Michele Miano del mio libro, dove istituisce una prospettiva nuova nella lettura del dramma, in riferimento al modus scribendi di Salgàri; mutatis mutandis, anch’io non ho mai potuto visitare l’Islanda di cui narro nel dramma in versi. E anche Miano ha ben compreso che l’ambientazione nel IX secolo, in fondo, è solo un pretesto per narrare una storia le cui passioni che animano i personaggi sono valide per ogni tempo, c’è infatti una meta-realtà e un tempo meta-storico, come di un universo parallelo assolutamente verosimili.
Buone letture!

Blog Letteratura e Cultura

Dramma_cover_front_900.jpgNon avrei mai potuto immaginare che il poeta siciliano Emanuele Marcuccio potesse cimentarsi anche con il dramma epico: un genere letterario sui generis, desueto e poco diffuso nella letteratura contemporanea. Marcuccio, noto poeta palermitano, ci consegna un’opera unica, incredibile, un affresco pittoresco di una civiltà a cavallo tra mito e realtà e come osserva acutamente il prefatore Lorenzo Spurio, “La materia utilizzata da Marcuccio è in parte storica e in parte fantastica, tanto che potremmo dire leggendaria”.

L’ambientazione è l’isola di Islanda del IX secolo d.C. dove si narra la vicenda umana e leggendaria del condottiero norvegese Ingólf Arnarson e dove l’ambientazione storica e suggestiva di sapore “fiabesco” è il pretesto per narrare una storia fantastica. Impossibile raccontare gli infiniti episodi, le vicende incalzanti di questo dramma; il tutto mescolato sapientemente da Marcuccio ai topos dell’epica germanica, e dove il protagonista rivela la sua virilità di eroe solitario, tradito…

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La gioia di scrivere che si perpetua in un ‘esistere incessante’ di scrittura gioiosa nel ‘dittico poetico’ * Szymborska-Tagliente | Izabella Teresa Kostka Poesie

Grazie alla poetessa Izabella Teresa Kostka, per la gentile pubblicazione sul suo Blog letterario! Felice di aver potuto individuare questa “dittica” corrispondenza tra la grande poetessa polacca Wisława Szymborska e la cara amica Grazia Tagliente che partecipa al progetto Dipthycha fin dal secondo volume. E in questo prossimo quarto volume ho ritenuto opportuno che ogni dittico con autore classico sia … Leggi tutto La gioia di scrivere che si perpetua in un ‘esistere incessante’ di scrittura gioiosa nel ‘dittico poetico’ * Szymborska-Tagliente | Izabella Teresa Kostka Poesie

Soltanto il vento di Alberto di Girolamo

Alberto Di Girolamo, con un racconto dalla caratura poetica – peculiare la accurata personificazione del vento di scirocco – offre al lettore uno scritto civile di denuncia, uno squarcio in un assolato agosto sferzato dallo scirocco, presso una sperduta provincia siciliana carica di omertosa vigliaccheria. Un racconto che rivela le tante violenze che si consumano giorno per giorno contro la donna.
“Soltanto il vento” si mosse a pietà, ‘Scirocco’, ma non poté far nulla per impedire la cieca violenza dello ‘Sciacallo’ su Fedora. Alla fine il vento poté sfogarsi soltanto in un “ruggito, mentre abbandonava la terra ferma e si tuffava tra le onde per non vedere e non sentire le umane oscenità”.

Buona lettura!

La pelle non dimentica

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La piazza era deserta. Scirocco era lì e sembrava un torello impazzito, girovagava in tutte le direzioni, pronto a scagliarsi contro qualunque cosa si muovesse. Il suo soffio caldo spingeva le persone a stare con le imposte chiuse. Anche i negozi erano serrati e gli esercenti, da dietro le vetrate, seguivano il volo scomposto delle cartacce.

Improvvisamente comparvero due figure, venivano da una stradina laterale, quella che portava al castello. Scirocco subito si avventò contro di loro, deciso a fare pagare la temeraria presenza.

Erano un maschio e una femmina, e procedevano in modo strano: lui andava avanti e si tirava appresso, tenendola per i capelli, una ragazza assai carina – chioma nera e liscia che le arrivava a fondoschiena, occhi scuri, zigomi alti, gambe lunghe, seno prosperoso.

Lei camminava con passo malfermo come se inciampasse di continuo e, a tratti, cadeva, come, in processione, il Gesù condotto al Calvario…

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Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato agli autori stranieri che hanno influenzato la nostra letteratura nazionale

“L’influenza degli autori stranieri nella letteratura italiana”
Esce “Euterpe” n° 25, Rivista aperiodica di Letteratura, che vede anche me in Redazione dal n. 19.
Buona lettura!

Blog Letteratura e Cultura

In data 17/11/2017 è stato pubblicato in rete il nuovo numero della rivista di letteratura online (Aperiodico tematico) “Euterpe”, il n°25 avente come tematica di riferimento “Autori internazionali e la loro influenza nella letteratura italiana”.  Questo che segue è il testo dell’editoriale – da me scritto – che apre il nuovo numero della rivista: 

Con questo nuovo numero della rivista siamo felicemente arrivati al venticinquesimo e ci approssimiamo a chiudere il 2017 che è stato senz’altro impegnativo a livello di eventi, iniziative e concorsi portati avanti in seno alla Associazione Culturale Euterpe nata a Jesi nel marzo del 2016 e che ha inglobato al suo interno, tra le tante realtà culturali, anche questa della rivista nata già nell’ottobre del 2011. Vale a dire che il prossimo anno compirà i suoi primi sette anni che, nel mare magnum delle iniziative editoriali e culturali che nascono in rete negli ultimi tempi, mi…

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“Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio. Commento di lettura di Giorgia Catalano

Nota di lettura a cura della poetessa Giorgia Catalano sulla mia opera poetica e teatrale di ambientazione islandese e medievale.
Buona lettura!

Blog Letteratura e Cultura

Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti

di Emanuele Marcuccio – Le Mezzelane Editore, 2017

Recensione di Giorgia Catalano

Islanda. Terra da noi distante, incuriosisce il nostro autore, lo appassiona per i gradevoli scenari che offre Madre Natura. E la mente vaga, viaggia lontano fino ad immaginare una storia – con i suoi intrecci e con i suoi risvolti – anche lei, distante nel tempo.

ingolfur-arnarson-arturas-slapsys.jpgDopo molti anni di lavoro, attento studio, meticolosa ricerca e di cura per i dettagli, Emanuele Marcuccio porta a compimento un sogno: la pubblicazione di un’opera d’arte – non a caso la definisco in questo modo – da lui fortemente voluta.

Ogni scena descritta è un richiamo visivo che accompagna il lettore ad immaginare un palcoscenico su cui i protagonisti dell’opera si alternano con i propri sentimenti, paure, insicurezze; sempre, però, con la forza descrittiva, impressa dal nostro autore.

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Stefano Baldinu su “Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi” del poeta Emanuele Marcuccio

Il poeta Stefano Baldinu sulla mia cara opera poetica e teatrale «Ingólf Arnarson» di ambientazione islandese e medievale.
Buone letture!

Blog Letteratura e Cultura

Non posso nascondere l’emozione, la curiosità e l’ammirazione che mi hanno animato nella lettura del dramma epico in versi liberi «Ingólf Arnarson» del poeta Emanuele Marcuccio.

In questo dramma epico in versi liberi Marcuccio ha il pregio, e ciò si badi bene non è scontato, di riuscire a rendere partecipe il lettore, anche colui che non è solito fruire il teatro o la poesia, dei mutamenti storico-sociali presenti intorno all’anno mille in Islanda, che fanno da sfondo alle vicende narrate nell’opera. Merito va riconosciuto, in particolare, alla meticolosa ricerca storica eseguita dall’autore sin dal 1989, anno di “gestazione” del dramma, che ha consentito di riprodurre la precisa ambientazione naturalistica, antropologica e storica degli scenari islandesi come è stato molto ben rilevato da Lorenzo Spurio nella sua prefazione.

Lo stile preciso, il verso classico, non classicheggiante, ben cesellato e puntuale, denotando la perfezione versificatoria alla quale è giunto Marcuccio…

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Il Guastatore, Quaderni NeoN-avanguardisti

Ancora grazie al critico letterario Michele Nigro per la recensione su «Pensieri Minimi e Massime», la quale è stata recentemente pubblicata nel n. 1, anno V de «Il Guastatore. Quaderni NeoN-avanguardisti», Limina Mentis, 2017, pp. 77-79.
Buona lettura!

N I G R I C A N T E

Nel numero 1 (Anno V) de “Il Guastatore, Quaderni NeoN-avanguardisti” (a cura di Ambra Simeone e Ivan Pozzoni, casa editrice Limina Mentis) è stata pubblicata la mia recensione “Su Pensieri minimi e massime (2012) di Emanuele Marcuccio” (pp. 77 – 79). Interessanti e autorevoli i nomi che compaiono nel sommario del numero; infuocato e “militante” l’Editoriale di Ivan Pozzoni intitolato, appunto, “La militanza come unica categoria socio/ontologica del fare cultura”. Narrativa, poesia, saggistica: un quaderno ricco e colto che si conclude con un’intervista “neoN-avanguardista” a Flavio Ermini, a cura di Ambra Simeone.

Segue un breve stralcio della mia recensione:

“… L’Autore sembra quasi indicare ai suoi lettori un metodo di purificazione del pensiero, attingendo a piene mani da un immaginario collettivo, anche se di origine privata, in cui non è difficile riconoscersi: un’operazione che diventa possibile perché Marcuccio adopera gli aforismi come se fossero simboli…

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Impronte di spiritualità e orfismo nella lirica “Ricordo” di Emanuele Marcuccio, a cura di Lucia Bonanni

Ringrazio ancora il critico letterario Lucia Bonanni per questo bel saggio su “Ricordo”, poesia che rimane tra le più care e significative che io abbia mai scritto. Penso che in essa si possa leggere in qualche modo la sintesi della mia intera produzione in poesia, un viaggio che dura da più di vent’anni.
Molto interessante la sua riflessione sul “fare il poeta” e sul “diventare poeta” che è sempre in divenire, solo così si può “essere poeta”; come ci insegna Kavafis, quello che importa è il viaggio e non la meta.
E grazie all’amico Lorenzo Spurio, nonché stimato critico letterario, scrittore e poeta per la pubblicazione sul suo blog.
Buona lettura!

Blog Letteratura e Cultura

Impronte di spiritualità e orfismo

nella lirica “Ricordo[1] di Emanuele Marcuccio

a cura di Lucia Bonanni 

La poesia è il ricordo delle immagini, vissuti evocati dalla memoria con l’uso di parole musicali e di quelle referenti un colore. Chi legge in modo partecipe una poesia diventa un po’ poeta, infatti “fare il poeta” e “diventare poeta” sono passaggi di un percorso poetico e l’uno richiede l’esistenza dell’altro. Il “diventare poeta” è sempre in costante divenire e necessita di esercizio continuo che si connota nel “fare il poeta”. Non esiste una definizione univoca di poesia perché essa esprime intrecci di emozioni, sensazioni e sentimenti ed il “primo fuoco dell’ispirazione” è dato dalle percezioni e dal vissuto personale dell’autore.

O tu che l’ampia volta

della vita ascendi,

o tu che l’ampia prora

dell’azzurro varchi!

Il sonno m’inabissa profondo,

il mare mi plasma tranquillo,

ricado riverso

nel fianco…

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“A notte” e “A sera” di E. Marcuccio con un saggio comparativo a cura di Lucia Bonanni

Grato al critico letterario e poetessa Lucia Bonanni per questo saggio comparativo su due mie poesie, “A notte” e “A sera”. Grazie e buona lettura!

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“A notte” e “A sera” di Emanuele Marcuccio

Una lettura comparata  a cura di Lucia Bonanni

I calendari che si usavano a Roma, Ab Urbe condita, nel 46 a.C. furono sostituiti dal calendario giuliano. In origine il giorno era diviso in dodici ore e la loro durata dipendeva dal tempo effettivo di luce, quindi era variabile, iniziava in media nox e terminava a l’hora duodecima che era l’ultima ora di luce del tramonto.

Per vigilia, il cui sinonimo è la parola veglia, si intende il giorno che precede un determinato evento oppure la guardia notturna, la veglia del cavaliere prima della vestizione ovvero l’astinenza e il digiuno e la notte trascorsa senza dormire.

In ambito militare presso i Romani la notte era divisa in quattro vigiliae o turni di guardia di tre ore ciascuno e Vespero, media nox, gallicinium e conticinium erano le denominazioni che corrispondevano a…

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