Fioccano poesie… e potremmo pubblicare le tue!

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“Il Bibliotecario” di Giuseppe Arcimboldo (1527–1593)

Ho accettato la proposta di cura editoriale free-lance, come scopritore di poeti e poetesse meritevoli di pubblicazione e ho fondato questo gruppo su facebook, “Fioccano poesie… e potremmo pubblicare le tue!

Sì, avete capito bene, un libro di poesie con il vostro nome e cognome (eventualmente con il vostro pseudonimo).

Se avete una raccolta in un cassetto (almeno trenta poesie, consigliate almeno poco più di trenta), o desiderate pubblicare la vostra prossima raccolta, non esitate a contattarmi tramite la mia mail “marcuccioemanuele90@gmail.com”. A questo link le opere finora curate, tra sillogi e antologie poetiche. 

Eseguirò una prima selezione dei testi che mi invierete e, solo in caso di valutazione positiva, farò leggere i testi alla direttrice di collana, mia collaboratrice, però, solo all’editore spetterà l’ultima parola. Proprio perché potrebbe esserci una selezione, consiglio che le poesie siano almeno poco più di una trentina e massimo novanta (massimo quaranta è il mio consiglio), meglio non caricare troppo un libro di poesie, non è un romanzo. Le poesie inviate per una eventuale pubblicazione devono essere assolutamente inedite, cioè mai stampate in libri dotati di codice ISBN; quanto detto non vale se il libro è privo di ISBN, come spesso succede nelle antologie di concorsi. Nel caso in cui vogliate lo stesso pubblicarle, anche se già edite, documentatevi se avete firmato qualcosa e/o se il contratto editoriale è già scaduto, o se non avete ceduto in maniera esclusiva i diritti di pubblicazione. Solo in questo caso possiamo inserire quei testi in un’opera edita ed è comunque consigliabile menzionare la fonte. Inviate la vostra possibile raccolta di poesie (solo in lingua italiana, non in vernacolo) in un file word A5, esclusivamente con estensione (.doc), non (.docx), non (.pdf), con carattere “Garamond”, interlinea singola, e mettete “12” come dimensione, separate le poesie, non inseritene due nella stessa pagina (pagina intesa come facciata), non date tanti invii per passare alla pagina successiva ma, dal menu “Inserisci” di word, cliccate su “Interruzione di pagina”; mettete in grassetto il titolo di ogni poesia e chiamate il file “Poesie di” facendo seguire il vostro nome e cognome (es. “Poesie di Mario Rossi.doc”), con il nome dell’Autore e il titolo della raccolta poetica sulla prima pagina del file. Per facilitarvi il compito, a questo link un modello di word, basta scaricarlo, aprirlo e salvarlo con nome. 

Al momento dell’invio della raccolta non ci occorrono i dati dell’Autore, questi verranno richiesti successivamente dalla casa editrice. Eventualmente inserite anche un vostro curriculum letterario. Consigliamo caldamente la lettura di questa guida alla redazione, per adeguare il vostro file agli standard minimi editoriali.

Una preghiera: vi prego di non inserire volgarità o scurrilità in genere e tantomeno offese al sentimento religioso di qualsiasi fede nelle vostre poesie, personalmente la reputo una violenza alla poesia stessa e, saranno sicuramente scartate, grazie per la collaborazione. Ci sono tanti vantaggi che non vi sto qui ad elencare ma, sarò lieto di illustrare a tutti i possibili autori interessati. Promettiamo pubblicità e visibilità su canali online e vi seguiremo e consiglieremo per il meglio.
Io ho pubblicato un primo libro nel 2009, una silloge di poesie, nel giugno 2012 ho pubblicato il secondo libro, una silloge di aforismi. Nel settembre 2013 una non solita antologia poetica, un’antologia di dittici poetici a due voci1.
Nel gennaio 2014 ho pubblicato un quarto libro, una seconda silloge di poesie e lo scorso aprile ho completato un dramma in versi liberi in cinque atti, ambientato nella meravigliosa terra di Islanda. 
Ho curato una Antologia critica di poeti contemporanei, uscita nell’agosto 2014 e nel gennaio 2015 è uscito un secondo volume di dittici poetici a due voci e un terzo è uscito ad aprile 2016. Quindi, perché non dare la possibilità ad altri autori meritevoli di pubblicare le loro poesie? 
Ecco perché ho accettato una tale proposta, principalmente per quest’ultimo motivo! Ovviamente, non mi baserò sul mio stile personale di scrittura per valutare le poesie, però, la poesia ci deve essere e al di là di qualsiasi stile (rima, uso di segni d’interpunzione o meno, etc).

Emanuele Marcuccio

(Ultimo aggiornamento, 23-10-2016)

1 Due poesie di due diversi autori, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica.

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