Esce il volume critico-poetico su F.G. Lorca “Il canto vuole essere luce” a cura di Lorenzo Spurio – Blog Letteratura e Cultura

https://youtu.be/dE0abgbUDBU Esce «Il canto vuole essere luce. Leggendo Federico García Lorca», Antologia di critica letteraria e poesia, a cura di Lorenzo Spurio, che vede anche la mia partecipazione con il ciclo dei quattro omaggi in poesia al grande Federico scritti tra il 1997 e il 2000. Buone letture! Sorgente: Esce il volume critico-poetico su F.G. … Leggi tutto Esce il volume critico-poetico su F.G. Lorca “Il canto vuole essere luce” a cura di Lorenzo Spurio – Blog Letteratura e Cultura

“Stile Euterpe vol. 5” dedicato a Oriana Fallaci: l’esito della selezione — Associazione Culturale Euterpe

Ringrazio per la selezione con una poesia scritta alla fine di questo settembre, ispirato dagli ultimi istanti di vita di Oriana Fallaci.Buone letture e buona poesia per tutti noi! STILE EUTERPE VOL. 5 – “ORIANA FALLACI, LA DONNA” Progetto antologico per rileggere e riscoprire autori della letteratura italiana a cura dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi … Leggi tutto “Stile Euterpe vol. 5” dedicato a Oriana Fallaci: l’esito della selezione — Associazione Culturale Euterpe

“Notre-Dame” di Emanuele Marcuccio con una nota critica di Lucia Bonanni

Grato a Lucia Bonanni che, con la sua critica puntualissima e delicatissima, ma allo stesso tempo vasta e profonda, è sempre capace di leggere tra gli spazi bianchi che, appunto metto, anche doppi, per prolungare il respiro della parola che si fa così poesia. Come ho cercato di fare con la presente “Notre-Dame” qui splendidamente commentata da un validissimo critico letterario come Lucia Bonanni oggi su “Blog Letteratura e Cultura” di Lorenzo Spurio. Buone letture!

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“NOTRE-DAME”[1] DI EMANUELE MARCUCCIO: UNA LETTURA

Contributo critico a cura di Lucia Bonanni

Con la lirica “Notre-Dame” Emanuele Marcuccio aggiunge un’altra perla al suo mondo poetico. Scritta il 28 aprile 2019 e dedicata “[a]lla cattedrale di Notre-Dame di Parigi colpita il quindici aprile 2019 da un incendio che ne distrusse il tetto, la guglia e ne danneggiò la struttura”, come si legge nella nota a piè di pagina dell’autore.

Questa la lirica dell’autore che, di sotto, riportiamo nella sua originale disposizione grafica dei versi: “Madre e il suo universo// soffocato/ sotto il peso// e le fiamme/ a corrodere// il tempo/ passato/ sotto gli archi// la luce per le vetrate// risplende// non più“.

La poesia si compone di undici versi, modulati su una struttura essenziale e un alternarsi di versi lunghi e versi brevi, disposti in quattro unici…

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“La forza della poesia” (gruppo Facebook) il 20 giugno 2020 l’incontro con gli autori

“La forza della parola: poesia e scrittura in libertà” è il gruppo Facebook letterario fondato il 16 ottobre 2015 con l’amico Lorenzo Spurio, che da qualche giorno ha superato i seimila membri. Il prossimo 20 giugno ci sarà l’incontro con gli autori con una breve presentazione bio-bibliografica accompagnata da uno stralcio di una propria opera e fotoritratto dell’autore.

Blog Letteratura e Cultura

Pochi giorni fa il gruppo Facebook “La forza della parola: poesia e scrittura in libertà” (https://www.facebook.com/groups/poesiascrittura/?ref=share), fondato e gestito da Lorenzo Spurio ed Emanuele Marcuccio ad ottobre del 2015, ha oltrepassato i 6.000 iscritti. In molti nel corso del tempo hanno pubblicato e diffuso proprie opere, poesie, racconti, foto, canzoni, stralci di racconti e saggi, segnalazioni e recensioni di libri, analisi e approfondimenti di altre opere, classici o di esordienti, notizie di giornalismo, critica, cultura generale, contribuendo ad arricchire il dialogo in questo spazio virtuale. I membri fondatori hanno deciso di organizzare un’iniziativa virtuale, sul gruppo, che consenta a chi lo frequenti con più o meno assiduità, in forma assolutamente libera di partecipare a una “presentazione” individuale, per permettersi di conoscersi meglio tra i tanti iscritti.

*

Proponiamo, pertanto, per la sola giornata del 20 giugno 2020, di pubblicare per ciascun iscritto un unico post che abbia le seguenti caratteristiche:

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EMPATIA: LA STRAGE DI CAPACI ( 10 giugno 2020)

Per non dimenticare la strage di Capaci consumatasi in un pomeriggio del 23 maggio 1992, la scrittrice e amica Eleonora Zizzi a conclusione di un suo articolo pubblica sul suo blog il dittico poetico a due voci propostomi dalla poetessa e amica Lucia Bonanni con la mia “Urlo” in memoria della strage di Capaci.
Buona lettura!

Storyteller's Eye Word

Buon pomeriggio cari Lettori. L’argomento che tratto oggi è davvero delicato e anche se l’ho già articolato in precedenza nel mio vecchio blog ho ritenuto necessario argomentare meglio tale tematica.

La “Strade di Capaci” fu l’attentato esplosivo del 23 maggio 1992 e avvenne in un tratto dell’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, tra le h.17 e le h.18. Lo scopo era l’omicidio del magistrato Giovanni Falcone, ma come valuteremo del corso della lettura, oltre allo stesso magistrato morirono malauguratamente altre persone. Le cinque automobili della scorta di Giovanni Falcone si trovavano nei pressi dello svincolo di Capaci quando avvenne l’attentato, fu allora che la colonna degli ordigni esplosivi, collocata per oltre 50 metri sulla carreggiata ai bordi della strada in entrambi i sensi di marcia, fece il proprio agire. La tragedia fu così brutalmente consumata: Falcone con la sua morte, dichiarata e accertata appena arrivarono i soccorsi, trascina con sè altre…

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ANGOSCIA, DECLINO, RIPIEGAMENTO e SOFFI DI SPERANZA NEL “DITTICO POETICO” LEOPARDI – MARCUCCIO (di Lucia Bonanni)

Un sentito ringraziamento alla poetessa Izabella Teresa Kostka e grazie ancora al critico letterario Lucia Bonanni per questo magnifico saggio sul dittico poetico a due voci che ho avuto l’onore di poter realizzare con il grande Giacomo Leopardi che è il mio poeta preferito. Grazie ancora a Lucia che ha voluto che scegliessi io il titolo del suo saggio.
Tutto è in pubblicazione nel «Dipthycha 4».
Buone letture! 😊

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Foto: Pixabay

ANGOSCIA, DECLINO, RIPIEGAMENTO e SOFFI DI SPERANZA NEL “DITTICO POETICO” LEOPARDI – MARCUCCIO (di Lucia Bonanni)

“A se stesso” (Giacomo Leopardi)
“A Giacomo Leopardi” (Emanuele Marcuccio)

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Nato il 29 giugno del 1798 a Recanati, un piccolo borgo dell’entroterra marchigiano, Giacomo Leopardi è il primo di cinque figli. Suo padre, il conte Monaldo, lo asseconda negli studi, ma dopo aver sperperato gran parte del patrimonio di famiglia, è la madre ad occuparsi dell’amministrazione domestica. A soli dieci anni Giacomo inizia a comporre i primi testi poetici e le prime prose, traduce le Odi di Orazio e la precocità del suo ingegno conferma il cimento e l’armonia nel cimentarsi nei vari campi del sapere. Quelli che trascorre il giovane Leopardi sono anni di studio matto e disperatissimo, che sotto alcuni aspetti compromettono sia la salute sia l’aspetto fisico del poeta che, secondo alcuni critici, non rimasero come rapporto tra…

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Il critico Lucia Bonanni esce con la monografia “Linee esegetiche attorno all’opera narrativa di Lorenzo Spurio”

Il critico letterario Lucia Bonanni esce con una monografia sulla produzione narrativa dello scrittore Lorenzo Spurio. Ringrazio per la preferenza di un mio pensiero in esergo e per aver potuto collaborare alla cura editoriale del Volume.

Sentore di non conoscenza della realtà, come se i personaggi tratteggiati da Lorenzo Spurio nei suoi racconti abbiano un velo sugli occhi che gli impedisce di vedere la realtà delle cose, così che l’immagine di copertina ne diviene allegoria. E quel velo sono le ossessioni, le manie, le devianze, temi principali della narrativa di Lorenzo Spurio.
(EMANUELE MARCUCCIO)

Buona lettura!

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copertina saggio bonanni su triade narrativa_frontale.jpgIn questo studio monografico il critico letterario Lucia Bonanni studia e approfondisce alcune delle tematiche nevralgiche che legano le tre opere di narrativa (racconti brevi) dell’autore jesino Lorenzo Spurio pubblicate nel corso degli ultimi anni: La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2014), L’opossum nell’armadio (PoetiKanten, Firenze, 2015) e Le due valigie e altri racconti (Waugh, Viterbo, 2018). Il volume, dal titolo Linee esegetiche attorno all’opera narrativa di Lorenzo Spurio è edito da Photocity Edizioni (disponibile qui e nelle prossime settimane su tutte le Librerie online) e si focalizza su tutti quei mondi inusuali, realtà scaturite da situazioni patologiche, forme di inerzia e abbandono psicologico, luoghi emotivi dove è il paradosso a fare notizia e accelerare il cedimento comportamentale, di cui Spurio parla a livello di fiction. Con grande maestria, senso critico, impegno e competenza culturale l’autore dei racconti indaga fenomeni sociali e di costume, facendo prevalere il complesso…

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Lucia Bonanni: lettura critica a “Pensieri Minimi e Massime”, raccolta di aforismi del palermitano E. Marcuccio, già autore di “Per una strada” e “Anima di Poesia”

“«L’aforisma è la sintetica risposta della prosa alla poesia». Ecco cos’è per me un aforisma, la prosa non è nelle mie corde di scrittura, preferisco leggerla, e l’anima dell’aforisma è la sintesi, così come lo è per la poesia ma in modi e caratteristiche differenti.”
Così mi espimevo nell’intervista rilasciata a Lorenzo Spurio, in «La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi» (PoetiKanten, 2015), che ringrazio sempre per lo spazio che mi dedica e con il quale collaboro fin dal 2011.
Dallo stesso passo il critico letterario Lucia Bonanni avvia il suo saggio sulla raccolta edita di aforismi e pensieri, un saggio per il quale la ringrazio ancora per l’interesse critico dimostrato anche verso la mia scrittura in aforismi e pensieri.
Con il consueto acume la Bonanni conduce l’analisi della mia silloge rapportandola alla mia intera produzione, e non solo, compreso il dramma epico in versi liberi di ambientazione islandese pubblicato nel 2017.
Una critica letteraria quella della Bonanni che non rinuncia mai alla chiarezza semantica e, cosa notevole, forse anche per il suo essere poetessa, si approccia al testo letterario sempre con sensibilità e anche con una certa delicatezza. Insomma, si percepisce alla lettura un tocco squisitamente femminile.
Buone letture!

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“Pensieri Minimi e Massime” di Emanuele Marcuccio

Saggio di Lucia Bonanni

L’anima del mondo ha ali

ad abbracciare il tutto.[2]

(Emanuele Marcuccio)

«L’aforisma è la sintetica risposta della prosa alla poesia». Ecco cos’è per me un aforisma, la prosa non è nelle mie corde di scrittura, preferisco leggerla, e l’anima dell’aforisma è la sintesi, così come lo è per la poesia ma in modi e caratteristiche differenti.[3]

Così afferma Emanuele Marcuccio, citando un aforisma scritto dopo la stesura di Pensieri Minimi e Massime, una silloge di aforismi e pensieri vari, scritti tra il 1991 e il 2012, a cui segue un’altra raccolta ancora inedita. Degli ottantotto aforismi già pubblicati, ben quarantotto hanno per tema la poesia ed alcuni si possono leggere anche nell’antologia del secondo premio internazionale per l’aforisma “Torino in Sintesi” del 2010. Nel 2013, una selezione di dieci aforismi dalla silloge edita, sono stati pubblicati…

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“All’aurora”, poesia di Emanuele Marcuccio, con un commento critico di Lucia Bonanni

Una poesia del 2017 che scrissi dopo un risveglio notturno; si era intorno alle 4,30 del mattino e sentivo gli uccelli cantare, mi svegliò l’ispirazione riuscendo a ricapitolare in versi quel canto che si sente sul presto ogni mattina, e partì così la sintesi immedesimante, come se mi trovassi in un parco o in un giardino, all’aurora.
Ringrazio ancora il critico letterario Lucia Bonanni per il profondo e accurato commento e Lorenzo Spurio per la gentile pubblicazione.
Buone letture e buona poesia!

Blog Letteratura e Cultura

“All’aurora”

Poesia di Emanuele Marcuccio 

e l’aria è serena

all’aurora

 

e fischi

e frulli di ali

 

e passi

e passano veloci

 

e canti

 

trasvolano

PORTO EMPEDOCLE, di L. Bonanni.jpgPorto Empedocle – Elaborazione grafica di Lucia Bonanni

Commento critico di Lucia Bonanni

L’aurora è il fenomeno luminoso, visibile nell’atmosfera che segue il bianco diafano del cielo e precede il sorgere del sole. La luce aurorale spunta ad oriente e si distingue per le tinte purpuree, dovute alla rifrazione dei raggi solari che ancora si trovano sotto la linea dell’orizzonte. E, se “Ogni alba ha i suoi dubbi” come scrive Alda Merini, sembra normale poter inebriare lo spirito con la vividezza dell’aurora, invece è una grazia poter osservare il levarsi del sole quando ancora “le stelle vacillano”. Per questo presso il popolo Navajo si insegnava ai bambini che il sole che sorge è sempre un sole diverso, un sole nuovo, che al…

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Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Emanuele Marcuccio

Ringrazio sentitamente la poetessa e amica Valentina Meloni per la gentilissima segnalazione dell’Ingólf Arnarson, opera poetica e teatrale a cui ho lavorato ben diciannove anni; praticamente il libro di una vita.
Buone letture!

nanita

Comunicato Stampa

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«[Q]uesto ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»

Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Esce «Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti», opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del poeta Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un lungo lavoro iniziato nel maggio 1990 e terminato nell’aprile 2016: un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione.

Il volume consta di 188 pagine e riporta in copertina un particolare dell’opera «Oltre le apparenze» (2016) della pittrice Alberta Marchi

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“Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio. Note e approfondimenti critici di L. Spurio, L. Bonanni e N. Pardini

Una grande pagina di critica letteraria di Lorenzo Spurio, Lucia Bonanni e Nazario Pardini sull’Ingólf Arnarson, la mia cara opera poetica e teatrale. Grato!

Blog Letteratura e Cultura

A continuazione, dietro proposta e col consenso dell’autore del dramma epico Ingólf Arnarson (Le Mezzelane, 2018), il poeta Emanuele Marcuccio, si dà pubblicazione ad alcuni interventi critici sulla sua opera, rispettivamente i testi presenti nel volume a corredo e ampliamento circa lo studio dell’opera: la prefazione del sottoscritto e la postfazione a cura di Lucia Bonanni. A chiusura si pubblica anche una breve nota d’apprezzamento da parte del poeta e critico letterario prof. Nazario Pardini.

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PREFAZIONE – a cura di Lorenzo Spurio

Conosco Emanuele Marcuccio da almeno quattro o cinque anni e nel tempo abbiamo organizzato o collaborato a una serie di attività letterarie. Ho avuto il piacere e l’onore di leggere le sue opere e di dedicarmi alla scrittura critica di recensioni e saggi sulla sua produzione.[1] Il più recente in ordine di tempo è uno studio sui tre volumi di un progetto antologico innovativo di dittici poetici che…

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«Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti» di Emanuele Marcuccio

Ringrazio sentitamente il quotidiano online “Puglia da amare” con la sua direttrice Crescenza Caradonna per la gentile segnalazione dell’Ingólf Arnarson.
Buone letture!

PUGLIA D'AMARE NEWS

INFO/CONTATTI:
pugliadamareonline@gmail.com


«Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti»

di Emanuele Marcuccio

Prefazione di Lorenzo Spurio

«[Q]uesto ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»

Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Esce «Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti», opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del poeta Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un lungo lavoro iniziato nel maggio 1990 e terminato nell’aprile 2016: un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione.

Il volume…

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“INGÓLF ARNARSON – DRAMMA EPICO IN VERSI LIBERI. UN PROLOGO A CINQUE ATTI” DI EMANUELE MARCUCCIO

Ringrazio sentitamente la poetessa Izabella Teresa Kostka per la gentile segnalazione. Si presenta «Ingólf Arnarson», opera poetica e teatrale a cui ho lavorato ben diciannove anni, praticamente il libro di una vita: Catania, sabato 23 giugno 2018 presso Mondadori Bookstore Piazza Roma 18.

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Comunicato – Presentazione

«Questo ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»

Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Si presenta a Catania alle 11:30 sabato 23 giugno 2018 presso Mondadori Bookstore di Piazza Roma 18 «Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti», opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio, edita per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un lavoro iniziato fin dal maggio 1990 e terminato nell’aprile 2016 con un totale di 2380 versi per un lavoro di diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione.

Relazionerà il critico letterario, poeta e scrittore Lorenzo Spurio, Presidente dell’Associazione…

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L’eroe islandese Ingólf Arnarson a Catania: il 23 giugno la presentazione dell’omonimo dramma epico di Marcuccio

Si presenta Ingólf Arnarson, l’opera poetica e teatrale di mia stesura di ambientazione islandese: Catania, sabato 23 giugno presso Mondadori Bookstore. Relazionerà il critico letterario, scrittore e poeta Lorenzo Spurio che ringrazio sempre per la collaborazione.
Buone letture!

Blog Letteratura e Cultura

«[Q]uesto ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»

Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Si presenta a Catania alle 11:30 sabato 23 giugno 2018 presso Mondadori Bookstore di Piazza Roma 18 «Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti», opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio, edita per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un lavoro iniziato fin dal maggio 1990 e terminato nell’aprile 2016 con un totale di 2380 versi per un lavoro di diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione.

Relazionerà il critico letterario, poeta e scrittore Lorenzo Spurio…

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IMPRONTE DI SPIRITUALITÀ E ORFISMO NELLA LIRICA “RICORDO” DI EMANUELE MARCUCCIO a cura di LUCIA BONANNI

“Ricordo” rimane tra le poesie più care che abbia mai scritto. Oggi sul Blog letterario “Verso” con un saggio breve di Lucia Bonanni che ringrazio ancora. E ringrazio la poetessa Izabella Kostka che è la curatrice di “Verso”. Buone letture e buona poesia!

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IMPRONTE DI SPIRITUALITÀ E ORFISMO
NELLA LIRICA RICORDO DI EMANUELE MARCUCCIO

RICORDO

O tu che lampia volta
della vita ascendi,
o tu che lampia prora
dell’azzurro varchi!
Il sonno m’inabissa profondo,
il mare mi plasma tranquillo,
ricado riverso
nel fianco ritorto,
ricado sommerso
nel freddo glaciale,
quel bianco dolore,
che mi arrossa la faccia,
quel freddo vapore,
che m’avvampa tremendo.

La poesia è il ricordo delle immagini, vissuti evocati dalla memoria con l’uso di parole musicali e di quelle referenti un colore. Chi legge in modo partecipe una poesia diventa un po’ poeta, infatti fare il poeta e diventare poeta sono passaggi di un percorso poetico e l’uno richiede l’esistenza dell’altro. Il diventare poeta è sempre in costante divenire e necessita di esercizio continuo che si connota nel fare il poeta. Non esiste una definizione univoca di poesia perché essa esprime intrecci di emozioni, sensazioni e sentimenti ed il primo…

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“Da Viznar a Prypiat” di Lucia Bonanni

“Da Viznar a Prypiat”, una poesia di Lucia Bonanni, con commento di Lorenzo Spurio; premiata a Jesi con il Primo Premio nel 2016 e che riporta la mia motivazione. Grato al critico letterario Lorenzo Spurio per aver riportato la motivazione nel corso del suo commento critico. Buona poesia e buone letture! https://blogletteratura.com/2018/06/13/da-viznar-a-prypiat-di-lucia-bonanni-con-un-commento-di-lorenzo-spurio/

Dittico poetico Marcuccio-Leopardi con approfondimento critico a cura di L. Bonanni

Ringrazio lo scrittore Lorenzo Spurio per la condivisione. Felice di aver potuto individuare questa “dittica” corrispondenza con il grande Giacomo.
Sì, “soffi di speranza”, proprio perché il pessimismo del nostro Giacomo non è mai assoluto, come ci mostra, appunto, in “A se stesso”, in quel “dispera l’ultima volta”, grido di speranza perché quella “disperazione” abbia fine.
Il dittico è accompagnato dal prezioso saggio di Lucia Bonanni che ringrazio ancora, per il prossimo volume del progetto poetico-antologico “Dipthycha”, il quarto. Progetto in cui la forma del dittico poetico viene da me rivisitata in una accezione “a due voci”. E in questo quarto volume ho ritenuto opportuno che ogni dittico con autore classico – si veda qui il caso del grande maestro di Recanati – sia introdotto da un saggio breve. Ci saranno nella apposita sezione, anche dittici con Giovanni Pascoli, Antonia Pozzi (a cura di L. Spurio), Nelo Risi e, con testo a fronte in lingua originale, Rainer Maria Rilke, Pablo Neruda e W. Szymborska.
Buone letture!

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A SE STESSO[1]
DI GIACOMO LEOPARDI

Or poserai per sempre,

stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,

ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,

in noi di cari inganni,

non che la speme, il desiderio è spento.

Posa per sempre. Assai

palpitasti. Non val cosa nessuna

i moti tuoi, né di sospiri è degna

la terra. Amaro e noia

la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.

T’acqueta omai. Dispera

l’ultima volta. Al gener nostro il fato

non donò che il morire. Omai disprezza

te, la natura, il brutto

poter che, ascoso, a comun danno impera,

e l’infinita vanità del tutto.

A GIACOMO LEOPARDI[2]
DI EMANUELE MARCUCCIO 

Or posa, stanca mano,

e il flebil spirto ancor risuona…

riluce ancora il verso tuo immortale…

o eterno illuminator dell’uman cieco

spirto errante…

Infondi ancor, su noi mortali,

aura divina del meraviglioso

mare di mille illusioni… spira…

Angoscia, declino, ripiegamento…

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L’intellettuale Michele Miano su “Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio

Un sentito ringraziamento al critico letterario Michele Miano e a Lorenzo Spurio per l’ospitalità sul suo blog letterario.
Trovo molto interessante la lettura che dà Michele Miano del mio libro, dove istituisce una prospettiva nuova nella lettura del dramma, in riferimento al modus scribendi di Salgàri; mutatis mutandis, anch’io non ho mai potuto visitare l’Islanda di cui narro nel dramma in versi. E anche Miano ha ben compreso che l’ambientazione nel IX secolo, in fondo, è solo un pretesto per narrare una storia le cui passioni che animano i personaggi sono valide per ogni tempo, c’è infatti una meta-realtà e un tempo meta-storico, come di un universo parallelo assolutamente verosimili.
Buone letture!

Blog Letteratura e Cultura

Dramma_cover_front_900.jpgNon avrei mai potuto immaginare che il poeta siciliano Emanuele Marcuccio potesse cimentarsi anche con il dramma epico: un genere letterario sui generis, desueto e poco diffuso nella letteratura contemporanea. Marcuccio, noto poeta palermitano, ci consegna un’opera unica, incredibile, un affresco pittoresco di una civiltà a cavallo tra mito e realtà e come osserva acutamente il prefatore Lorenzo Spurio, “La materia utilizzata da Marcuccio è in parte storica e in parte fantastica, tanto che potremmo dire leggendaria”.

L’ambientazione è l’isola di Islanda del IX secolo d.C. dove si narra la vicenda umana e leggendaria del condottiero norvegese Ingólf Arnarson e dove l’ambientazione storica e suggestiva di sapore “fiabesco” è il pretesto per narrare una storia fantastica. Impossibile raccontare gli infiniti episodi, le vicende incalzanti di questo dramma; il tutto mescolato sapientemente da Marcuccio ai topos dell’epica germanica, e dove il protagonista rivela la sua virilità di eroe solitario, tradito…

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“Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi” di Emanuele Marcuccio

Grazie per la gentile condivisione, un lavoro di ben diciannove anni e prossimamente sarà pubblicato un saggio monografico su questo libro.
Buone letture!

N I G R I C A N T E

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Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti”, opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio

Comunicato Stampa

«[Q]uesto ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.» Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

È uscito il 28 agosto 2017, Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti, grande opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del palermitano Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un vasto lavoro iniziato nel maggio 1990, terminato nell’aprile 2016. Per un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni…

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Soltanto il vento di Alberto di Girolamo

Alberto Di Girolamo, con un racconto dalla caratura poetica – peculiare la accurata personificazione del vento di scirocco – offre al lettore uno scritto civile di denuncia, uno squarcio in un assolato agosto sferzato dallo scirocco, presso una sperduta provincia siciliana carica di omertosa vigliaccheria. Un racconto che rivela le tante violenze che si consumano giorno per giorno contro la donna.
“Soltanto il vento” si mosse a pietà, ‘Scirocco’, ma non poté far nulla per impedire la cieca violenza dello ‘Sciacallo’ su Fedora. Alla fine il vento poté sfogarsi soltanto in un “ruggito, mentre abbandonava la terra ferma e si tuffava tra le onde per non vedere e non sentire le umane oscenità”.

Buona lettura!

La pelle non dimentica

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La piazza era deserta. Scirocco era lì e sembrava un torello impazzito, girovagava in tutte le direzioni, pronto a scagliarsi contro qualunque cosa si muovesse. Il suo soffio caldo spingeva le persone a stare con le imposte chiuse. Anche i negozi erano serrati e gli esercenti, da dietro le vetrate, seguivano il volo scomposto delle cartacce.

Improvvisamente comparvero due figure, venivano da una stradina laterale, quella che portava al castello. Scirocco subito si avventò contro di loro, deciso a fare pagare la temeraria presenza.

Erano un maschio e una femmina, e procedevano in modo strano: lui andava avanti e si tirava appresso, tenendola per i capelli, una ragazza assai carina – chioma nera e liscia che le arrivava a fondoschiena, occhi scuri, zigomi alti, gambe lunghe, seno prosperoso.

Lei camminava con passo malfermo come se inciampasse di continuo e, a tratti, cadeva, come, in processione, il Gesù condotto al Calvario…

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