Un itinerario aforistico per una “definizione” di poesia, a cura di Emanuele Marcuccio

La poesia è…

Un itinerario aforistico

a cura di Emanuele Marcuccio

Un varco di cielo scolora, l'alba..._foto di L. Bonanni_1920

Non si potrà mai dare una definizione univoca di poesia ma solo innumerevoli interpretazioni, lo stesso verbo “definire” vuole tracciare dei confini ma, la poesia non ha confini, il suo spirito vivrà sempre e la sua voce cavalcherà i millenni, almeno finché l’uomo sarà capace di amare.

Scrive, infatti, la poetessa Alda Merini: «Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.»

Oltre all’interpretazione che ne ho dato già nella mia introduzione alla poesia[1], nel corso degli anni ho pensato altre possibili definizioni, rifacendomi ai concetti già espressi nei miei aforismi e pensieri vari, pubblicati nella silloge Pensieri minimi e massime, ma anche in aforismi scritti successivamente, per cercare di dare una possibile “definizione” di poesia che, per sua natura, sfugge ad ogni univoca definizione. Eccole di di seguito.

 

La poesia è l’essenza dell’introspezione.

La poesia è trasfigurazione del proprio mondo e del mondo.

La poesia è sintesi di un’analisi.

La poesia è il frutto dei sogni, è anima che si fa parola, è emozionare, è portare allo scoperto l’anima.

La poesia è sogno, emozione, meraviglia, “usate” dal poeta come filtro e come ancora per non annegare nella dura realtà.

La poesia è piacere per gli occhi e per il cuore, qualcosa che ci meraviglia e ci colma d’interesse, che ci spinge a ricercar nuovi lidi, dove far approdare questo nostro inquieto nocchiero che è il nostro cuore.

La poesia è la più profonda forma di comunicazione verbale mai creata dall’uomo.

La poesia è voce nel silenzio e visione nel buio.

La poesia è ribellione, una guerra sempre nuova e rinnovata; ribellione ai canoni della prosa, ribellione ai segni d’interpunzione, le pause della poesia non sono le pause della prosa.

La poesia è musicalità, fluidità e spontaneità, sintesi folgorante, ispirazione, senza mediazioni, né di metrica, né di rima.

La poesia è ciò che rende l’ordinario straordinario facendo sì che l’oggi non si perpetui nello ieri.

La poesia è “rappresentazione”, nel senso di interpretazione soggettiva della realtà e, quindi, nel senso di sua ri-creazione e trasfigurazione.

La poesia è scrittura di ricapitolazione, trasfigurando tutto ciò che viviamo e/o abbiamo vissuto rapiti dalla meraviglia.

La poesia è l’arte di render nuove le parole, di emozionarci, di colmarci di meraviglia, l’arte di ritrovare il “proprio sé fanciullo”[2].

Tutto è poesia per quell’osservatore attento che chiamiamo “poeta”. Tutto è meraviglia, il poeta osserva con gli occhi della mente e ascolta con gli orecchi del cuore donandoci quella mirabile architettura di parole e di silenzi che chiamiamo “poesia”.
Ma cos’avrà mai visto il poeta nelle sue ispirazioni? Cos’avrà mai visto nelle sue illuminazioni?Solo una parte infinitesimale la traspone sul foglio, sotto forma di parole.

 

 

E adesso ciò che la poesia non è…

 

La poesia non è mera imitazione della realtà, non è sua fredda riproposizione, deve bensì avere sempre un senso universale e l’utilizzo di volgarità, turpiloquio, etc. in una poesia, prima di tutto è illogico perché è quanto di più particolare e ordinario possa esserci, poi è di cattivo gusto e, a mio giudizio, denota poca creatività per esprimere rabbia e quant’altro.
Diverso è il caso della prosa, dove l’utilizzo di parole volgari può essere giustificabile per una maggiore caratterizzazione dei personaggi.

La poesia non è serva; è servita e riverita da pochi. Molti sono invece quelli che se ne servono restituendone ai nostri occhi solo una lontana parvenza.

Non è la lunghezza dei versi che fa una poesia, ma il suo contenuto, la sua sostanza, anche una poesia lunga deve avere sintesi, nessun verso in più né uno in meno che pregiudichi il suo respiro.

Senza respiro la poesia soffoca nelle secche della discorsività o, peggio, nelle sabbie mobili del luogo comune e della banalità.

Un poeta non è mai mero cronista di ciò che attentamente osserva, non è mai impersonale messaggero, bensì è interprete soggettivo, che ri-crea, trasforma, trasfigura sogni, storie, emozioni.

Infine, la poesia, nella sua accezione più ampia, non è specificatamente legata ai versi ma all’arte in genere, quindi anche alla musica, sia classica che leggera e, citando un mio aforisma “Penso che la musica sia la forma di espressione umana più alta e superiore a tutte le arti, anche alla poesia. Grazie alla musica, nella sua grandezza e profondità, possiamo arrivare persino ad intuire l’universo“[3].
Quanta poesia possiamo ascoltare ad esempio in una canzone di Battisti o in un’opera di Puccini, o in un notturno di Chopin! O quanta poesia possiamo ammirare ad esempio nella “Gioconda” di Leonardo o nella “Pietà” di Michelangelo!
E Picasso, a proposito della pittura ha scritto: «La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.»

 

 

E di seguito alcune celebri citazioni sulla poesia, scelte da wikiquote

 

Che differenza c’è tra poesia e prosa?
La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po’. (Charles Bukowski)

Ciò che in poesia è strabiliante diventa brusco in prosa, la forza diventa brutalità, la vivacità ardore e l’audacia sfacciataggine. (Vasilij Andreevič Žukovskij)

Far poesia vuol dire riconoscersi. (Sergio Solmi)

Il misticismo senza poesia è superstizione, e la poesia senza misticismo è prosa. (Lev Tolstoj)

Io non dico tutto in un’intera frase […] Una frase intera significherebbe la morte per la mia poesia. (Paul Wühr)

La mia poesia bisogna ch’io la tenga nascosta in fondo al cuore, per me, per piangere solo, per pregar solo, per disperare solo! (Ambrogio Bazzero)

La Poesia aiuta il cuore a non invecchiare. (Romano Battaglia)

La poesia ci aiuta a compiere un’esperienza irripetibile di libertà, è finzione e ritmo, ma ci aiuta a intraprendere un grande viaggio alla ricerca di uno sguardo. Quello sguardo che solo le donne posseggono e che ci introduce nel punto più segreto del mondo. (Roberto Benigni)

La poesia degli antichi era quella del possesso, la poesia dei moderni è quella dello struggimento. (August Wilhelm Schlegel)

La poesia è delle anime vergini, degli angeli, di chi crede. Naturalmente noi non viviamo più all’età d’Omero, e quindi ci è difficile trovare qualcosa in cui credere. Ma ad ogni modo, per essere poeti bisogna tornare a una necessaria condizione d’ingenuità. (Giorgio Bassani)

La poesia è inconscia di sé: l’uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall’anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni. (Camillo Boito)

La poesia è registrazione rapidissima di momenti chiave della nostra esistenza. In ciò è pura, assoluta, non ha tempo di contaminarsi con nulla. Nemmeno con i nostri dubbi. (Alberto Bevilacqua)

La poesia è uno scoprire e stabilire convenienze e richiami e concordanze tra il Cielo e la terra e in noi e tra noi. (Clemente Rebora)

La poesia è uno specchio che rende bello ciò che è distorto. (Percy Bysshe Shelley)

La poesia non è un libero movimento dell’emozione, ma una fuga dall’emozione; non è l’espressione della personalità, ma la fuga dalla personalità. (Thomas Stearns Eliot)

La poesia non potrà mai essere per tutti i lettori. (Ugo Fasolo)

La poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia. (Platone)

Le arti tutte, ma più specialmente la musica e la poesia, possono stimarsi due lampi balenati da un medesimo sguardo di Dio. (Francesco Domenico Guerrazzi)

[La poesia] Non è un’arte di arrangiare fiori, ma urgenza di afferrarsi a un bordo nella tempesta. […] Per me è pronto soccorso, la poesia, non una sviolinata al chiaro di luna. È botta di salvezza. (Erri De Luca)

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita. (Dal film del 1989 L’attimo fuggente, di Peter Weir)

Poesia: il luogo dove incontro ciò che non è nella memoria ma sorge da una specie di istinto, sotterraneo, creativo. Riconoscimento di qualcosa che non so di sapere; qualcosa che so mentre scrivo, quando una poesia comincia a prender forma, ad asserire una realtà, sorprendente ma stranamente familiare. (Martha Cooley)

Poesia potrebbe anche definirsi: la fiducia di parlare a sé stessi. (Vincenzo Cardarelli)

Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente. (John Keats)

Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole. (Johann Wolfgang von Goethe)

Solo la poesia ispira poesia. (Ralph Waldo Emerson)

Ti aspetti di trovare poesia in una rivista di poesia? Le cose non sono così semplici. (Charles Bukowski)

Tutti gli uomini, da Adamo in giù fino al calzolaio che ci fa i begli stivali, hanno nel fondo dell’anima una tendenza alla poesia. (Giovanni Berchet)

Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell’altro, che il rimpianto di una religione perduta. (Mario Soldati)

Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch’io chiamo poesia. (Edoardo Sanguineti)

La casa della poesia non avrà mai porte. (Alda Merini)

Credo che esista una categoria di poeti per i quali la poesia è qualcosa di vicino alla religione. Entrambe parlano di ciò che non è dicibile, l’ineffabile. Questo crea un’attesa per qualcosa che non si può dire. (Ana Blandiana)

Lo scopo della poesia è quello di ripristinare il silenzio, la capacità di tacere. (Ana Blandiana)

Il pensiero è sempre la pietra d’inciampo della poesia. (Kahlil Gibran)

La poesia è il segreto dell’anima; perché rovinarla con le parole? (Kahlil Gibran)

La poesia è la luce di un lampo; quando è solo un accostamento di parole diventa semplice composizione. (Kahlil Gibran)

La poesia non è un modo di esprimere un’opinione. È un canto che sale da una ferita sanguinante o da labbra sorridenti. (Kahlil Gibran)

La poesia non è poesia, se non porta in sé un segreto.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi. Ma lo avvicina. (Giuseppe Ungaretti)

 

Poesia è…

 

Per la foto a corredo si ringrazia la poetessa, scrittrice e critico letterario Lucia Bonanni.

 

[1] Emanuele Marcuccio, Pensieri minimi e massime, Pozzuoli (NA), Photocity, 2012, pp. 30-32.

[2] Emanuele Marcuccio, Per una strada, Ravenna, SBC, 2009, p. 68.

[3] Emanuele Marcuccio, Pensieri minimi e massime, Pozzuoli (NA), Photocity, 2012, p. 13.

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3 pensieri su “Un itinerario aforistico per una “definizione” di poesia, a cura di Emanuele Marcuccio

  1. Hai saputo esaltare il massimo dell’espressione della poesia e il non delineare confini, complimenti per la tua massima espressione e grazie ancora per avermi avvisata, buon pomeriggio.

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